Menu

Il Mainframe manitene la sua centralità in Data Center sempre più ibridi

La quinta edizione dello studio condotto da BMC su 1.700 aziende distribuite in ogni parte del mondo, mostrano ancora in aumento il numero dei MIPS presenti presso gli utenti Mainframe

La quinta edizione annuale dello studio condotto su oltre 1.700 utenti Mainframe a livello globale - con circa la metà delle imprese con un fatturato superiore a 1 miliardo di dollari - ha rilevato che l'84% degli intervistati prevede un aumento o una stabilizzazione nell'uso di MIPS (Million Instructions Per Second), il cui ruolo continua ad essere essenziale per i Data Center, sebbene le aziende siano costantemente impegnate nell'ottimizzazione del loro uso, attraverso l'automazione.

I previsti incrementi di potenza non fanno che confermare i trend degli ultimi anni, non solo contraddicendo le previsioni di chi considera i Mainframe prossimi alla loro estinzione, ma indicando che anche nei prossimi anni saranno destinati a supportare un incremento dei carichi di lavoro.

In parallelo, gli intervistati hanno rinnovato il proprio impegno nel ridurre i costi di gestione dei servizi IT, con il 65% che ha posto questo obiettivo tra le proprie priorità del 2011, superando così il Disaster Recovery (34%), la modernizzazione delle applicazioni (30%) ed il miglioramento dell’allineamento fra business e IT (29%).

In particolare, oltre il 50% delle Direzioni IT di grandi dimensioni hanno affermato di essere pronti nell'arco dei prossimi due anni ad ad estendere l'uso di engine specializzati, con riferimento soprattutto agli engine zIIP.  

Sulla scia del successo del lancio di IBM zEnterprise nei mesi scorsi, la nuova edizione dello studio ha evidenziato un forte interesse nei confronti di strumenti di gestione ibridi per più sistemi operativi come z/OS, z/Linux e altri. Le capacità di monitoraggio e automazione degli eventi costituiscono strumenti interpiattaforma di grande importanza per il 74% degli intervistati: una percentuale elevata che trova analogie in altre funzioni quali l'automazione di sistema/task (73%), la gestione di workload/batch (69%) e il tuning delle prestazioni (66%).

I principali elementi che contribuiscono all'incessante crescita dei MIPS sul mainframe restano quelli già messi in evidenza nelle precedenti edizioni dello studio, ovvero disponibilità, sicurezza, sistema di gestione centralizzata dei dati e velocità delle transazioni.

Lo studio di BMC ha inoltre rivelato che il 50% degli intervistati ha in previsione entro i prossimi 18 mesi la migrazione alla nuova versione di DB2 per z/OS proposta da IBM.

Abbiamo rilevato che molte divisioni IT continuano a considerare il mainframe come un componente essenziale del datacenter”, ha osservato Tim Grieser, Vice President for System Management Software di IDC. “Le analisi condotte in questo ambito, come quest'ultimo studio condotto da BMC, dimostrano il valore di business garantito dalle caratteristiche del mainframe come l'affidabilità, la sicurezza, l'elevata scalabilità e la capacità di elaborare con grande efficienza workload nuovi e tradizionali”.

“I risultati di questa edizione della ricerca non fanno che confermare la validità dei nostri investimenti nel mainframe”, ha spiegato Bill Miller, President of Mainframe Service Management di BMC. “Attraverso le numerose innovazioni che proponiamo, fra cui predisposizione per zIIP, Fast Path Online Restructure/EP, IBM zEnterprise Support e Control-M 7, siamo in grado di aiutare i nostri clienti a sfruttare al massimo una piattaforma senza confronti in quanto a disponibilità, sicurezza e affidabilità”.

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Torna in alto

I cookie rendono più facile per noi fornirti i nostri servizi. Con l'utilizzo dei nostri servizi ci autorizzi a utilizzare i cookie.
Maggiori informazioni Ok