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Già disponibili anche in Italia i nuovi cellulari Pixel 4: foto, filmati, radar, sensori e... persino un telefono!

Molto innovativi, i nuovi telefonini di Google competono con successo con gli iPhone 11 di Apple

Google Pixel 4 e 4 XLI due modelli del nuovo cellulare di Google, chiamati rispettivamente Pixel 4 e Pixel 4 XL, non sono certo a buon mercato, andando da un minimo di 759€, a 999€ e oltre in base ai modelli e alle capacità di memoria, ma costituiscono una alternativa estremamente valida agli ultimi iPhone presentati da Apple.

La differenza tra i due modelli, come ormai tradizione per tutti i produttori, si basa sulle dimensioni degli schermi e di conseguenza degli apparati nel loro insieme. Così, il modello 4 pesa 162 grammi, è largo 68,8 millimetri, lungo 147,1 e spesso 8,2, mentre il modello 4 XL pesa poco di più (193 gr.), è leggermente più largo (75,1 mm) e più lungo (160,4 mm), mentre lo spessore risulta invariato rispetto al modello più piccolo.

In Italia, la linea di cellulari Pixel di Google, fino a oggi, non ha conquistato grandi quote di mercato, probabilmente non essendo supportata dai gestori di traffico e potendo essere acquistati unicamente attraverso lo Store OnLine di Google, ma sul versante delle prestazioni si collocano indubbiamente tra i migliori apparati oggi in commercio.

L'attenzione dei produttori di cellulari si è orientata ormai da tempo su caratteristiche che vanno ben oltre l'effettuazione delle telefonate. Così, a farla da padrone sono le capacità delle fotocamere, la disponibilità di sensori più o meno intelligenti e funzionalità innovative destinate a cambiare il nostro rapporto con i telefonino. E i Pixel 4 e 4XL non si sottraggono a queste dinamiche, aprendo frontiere fino ad oggi poco praticate e conosciute.

Concentriamo quindi l'attenzione su solo alcuni particolari.

Il primo è la fotocamera. Anzi, no, le fotocamere: ne abbiamo 2 sul retro e una sul fronte. Capaci di scattare fotografie di notevole qualità e ad alta risoluzione anche nel buio pressoché assoluto, a differenza di altri cellulari tra le due fotocamere posteriori non troviamo un obiettivo grandangolare, ma un teleobiettivo con il quale Google dimostra di poter fotografare persino la volta stellata.

Le caratteristiche tecniche delle due fotocamere sono rispettivamente 12 MegaPixel Dual-Pixel con pixel da 1,4micron, apertura f/1,7 e teleobiettivo 16 MegaPixel, pixel da 1 micron e apertura f/2,4. Le capacità dell'hardware sono integrate da innovative funzioni digitali tipo il Live HDR+ che evidenzia in tempo reale le correzioni che verranno applicate allo scatto, i controlli per la doppia esposizione, il bilanciamento del bianco. La fotocamera anteriore, posta all'interno del bordo superiore del cellulare a fianco di uno dei due altoparlanti (l'altro è collocato su fondo) è da 8 MegaPixel.

Per apprezzare l'elevata qualità delle foto occorre uno schermo con grande definizione. Cosa che non delude grazie allo Smooth Display dotato di frequenza di aggiornamento a 90 Hz. Ma qui, occorre fare attenzione: tale frequenza va impostata a mano configurando il telefono, anche perché in tal modo crescono considerevolmente i consumi delle batterie.

Sul Pixel 4 è stato montato uno schermo OLED da 5,7" con risoluzione FullHD+, mentre sul Pixel XL troviamo suno schermo da OLED 6,3" con risoluzione QHD+. Entrambi i modelli sono dotati anche della tecnologia Ambient EQ capace di modificare la temperatura dei colori in base alle condizioni ambientali.

A proposito delle batterie è importante sottolineare che la capacità di quelle montate sui Pixel 4 scende rispetto a quelle dei Pixel 3, fermandosi a 2800 mAh, pur mantenendo una autonomia analoga grazie alla maggiore efficienza di vari servizi, mentre quella dei modelli Pixel 4 XL cresce a 3700 mAh, risultando più adeguata ad un uso intenso del cellulare.
In ogni caso, i due modelli possono essere ricaricati rapidamente grazie ai caricabatterie ad alta capacità (18W) forniti assieme ai cellulari.

Il secondo punto che merita di esser citato è la presenza di un sistema GPS dual band che operando su due frequenze assicura una maggiore precisione nella localizzazione geografica. Attualmente, quasi tutti gli smartphone interagiscono con i satelliti in orbita sulla frequenza L1. I nuovi Google Pixel 4 e Google Pixel 4 XL sono dotati dell'hardware necessario ad utilizzare anche la frequenza L5, incrociando così i dati per risultare ancora più precisi. Apparentemente questa funzione non è ancora stata attivata, ma probabilmente lo sarà con un prossimo aggiornamento del sistema operativo.

La terza novità riguarda i nuovi sensori a infrarossi per lo sblocco del cellulare che operano attraverso il riconoscimento del viso invece che delle impronte, seguendo il percorso intrapreso da Apple già da un paio di anni. Un sistema che indubbiamente eleva la sicurezza degli accessi alle funzioni e alle APP degli smartphone sempre più utilizzati anche come strumenti di pagamento. La soluzione rilasciata da Google chiede ancora un po' di messa a punto, ma la via ormai è tracciata.

Da evidenziare anche il nuovo motore di riconoscimento vocale, capace di trascrivere in tempo reale le parole dettate. Anche in questo caso si tratta di aspettarne le naturali evoluzioni, visto che attualmente supporta solo l'inglese, mentre è stata già annunciata l'apertura ad altre lingue.

La vera novità sta nel radar

L'elemento più innovativo dei Pixel 4 è indubbiamente l'inserimento delle funzioni di radar fornite da un apposito chip sviluppato proprio a questo scopo, che viene utilizzato per rilevare i movimenti, gli spostamenti e la posizione del cellulare, risultando più preciso, con maggiore portata e meno vorace di energia rispetto ai sistemi basati sulle videocamere. Il Radar usa le onde radio a 60GHz e una bassa potenza così da non risultare dannoso alla salute, per rilevare la prossimità di oggetti, la posizione e la presenza dell'utente. Il Radar ha una visione a 180 gradi, ma non supera i 30 centimetri di portata. L'obiettivo iniziale si limita, per il momento, a consentire all'utente di interagire con il proprio telefonino e le sue APP anche senza toccarlo.

Il sistema utilizza l'innovativa tecnologia alla quale è stato dato il nome di Motion Sense che scaturisce dal progetto chiamato Project Soli avviato anni fa. Alcune funzioni sono già attive, sebbene siano ancora in piena evoluzione. Ad esempio, stando ad un decina di centimetri dall'apparecchio, si può passare da una canzone o da una foto all'altra delle proprie raccolte semplicemente sventolando la mano da destra a sinistra o viceversa (ma solo perpendicolarmente allo schermo), piuttosto che modificare il volume ruotando le dita come se si stesse azionando una rotella.

Ci sono anche alcune funzioni che cercano di interpretare e anticipare i desideri dell'utente. Ad esempio, avendo impostato la sveglia, il trillo si arresta autonomamente non appena l'utente comincia a muoversi. Se poi si allontana oltre certi limiti, spegne lo schermo per risparmiare energia, mentre se lo si sta per impugnare riattiva da solo tutte le sue funzioni.

Personalmente, considero questo solo l'inizio di un nuovo trend destinato ad esplorare non solo nuovi modi di interazione, ma anche nuove funzioni per il telefonino ancora tutte da esplorare. Al punto che mi domando: a 1.000 euro di costo e con tutte queste capacità che vanno ben oltre la messaggistica, possiamo ancora considerare questi apparati degli "smartphone"? Mi sembra che diventino più dei "Personal Assistant" con i quali si possono fare anche delle telefonate o scambiarsi dei messaggi...

In conclusione, due cellulari di grande qualità - tra i due penso sia meglio il modello XL per risoluzione dello schermo e dimensioni della batteria - che val la pena di considerare se si vuole differenziarsi dalla massa dotandosi di un telefonino che nulla ha a che invidiare agli Apple iPhone 11, ma anzi...

Ultima modifica ilMercoledì, 30 Ottobre 2019 19:09

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