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Migliorare il Page Rank assegnato da Google

Migliorare il Page Rank assegnato da Google

Come farlo per la via maestra e alcuni trucchi del mestiere.

Innanzitutto, una definizione ed un perché. Cos'è il Page Rank?

E' il punteggio che Google assegna alle pagine che i suoi spider rilevano sulla rete. Attenzione, alle pagine, non al sito. Il che vuol dire che il valore che ciascuna pagina si conquista è correlato a quello del sito nel suo insieme, ma in realtà è specifico di ogni pagina, che così fa storia a sé. Il Page Rank non viene attribuito in tempo reale, né secondo una precisa periodicità, ma in base a dei criteri stabiliti unilateralmente e non pubblicati da Google. 

L'unica cosa che si può dire è che l'ultimo aggiornamento dei Page Rank è stato fatto lo scorso dicembre 2013, mentre non si hanno indicazioni su quando verrà ricalcolato il prossimo. E' pertanto importante esser sempre pronti al nuovo esame, lavorando in modo coerente con i criteri noti per avere un elevato punteggio e migliorare costantemente quelli assegnati in precedenza.

Giusto per dare un'idea della scala di valori lungo i quali si articolano i punteggi – che va da 0 a 10 – basti pensare che quelli con il Page Rank 10 sono pochissimi, generalmente Twitter, alcuni siti del governo e di Università, con il punteggio 8/9 si posizionano tutti i siti con contenuti di elevato valore, tipo lo stesso motore di Google o Linkedin, tra 6 e 7 ci sono quelli di tipo editoriale – quotidiani e riviste – tra 3 e 5 ci sono la gran massa di siti giudicati di valore, mentre la gran parte dei siti si collocano tra i valori 0 e 2. Questo perché il principale criterio di valorizzazione del Page Rank è legato al numero di Link esterni che puntano su ciascun sito o pagina. Il che vuol dire che uno degli elementi basilari per migliorare il Page Rank è accrescerne la quantità di Link che la pagina Web riceve dall'esterno.

Perchè migliorare il Page Rank

Perché è importante avere un elevato Page Rank? Perché ancora nel 2014, sebbene le cose siano già in fase di cambiamento così come indico nel prossimo paragrafo, dal Page Rank dipende in parte la posizione nella quale la pagina apparirà nell'elenco dei risultati a fronte di una ricerca fatta attraverso il motore di Google. Infatti, dando per scontato che il contenuto della pagina sia coerente con quelli che vengono percepiti come gli interessi dell'utente, con miliardi di pagine Web è molto probabile che a fronte di qualsiasi richiesta esistano decine o centinaia di possibili risposte. Così, considerano anche che solo le prime verranno cliccate dagli utenti, è fondamentale apparire in cima alla lista delle risposte, cosa per la quale avere un elevato Page Rank risulta fondamentale.

Page Rank in evoluzione verso l'Authorship

Come già anticipato, sebbene oggi questo sia ancora molto importante, a cominciare dal 2013 in associazione al Page Rank è cominciato ad esser usata l'indicazione dell'autore del contenuto, presumendo che se un testo è firmato, con molta probabilità avrà dei contenuti di maggior valore di uno anonimo.

Partendo da questo principio, Google ha introdotto un nuovo metatag – chiamato Authorship, per l'uso del quale rimandiamo ad un altro post – che consente di specificare il nome dell'autore dell'articolo contenuto nella pagina Web.

Per il 2014, Matt Cutts, il Guru della qualità dei contenuti di Google, ha già anticipato che a fianco del Page Rank, verrà quindi introdotto, in modo più o meno evidente, il nuovo parametro Author Ranking, che sarà utilizzato come criterio aggiuntivo per la determinazione del valore della pagina Web e quindi della posizione nella quale collocarlo nella classifica dei risultati delle ricerche.

Passi per accrescere il Page Rank

Per iniziare a migliorare il Page Rank, la prima cosa è verificare il valore dal quale si parte. A tale scopo, esistono numerosi Tool, primo fra tutti Page Rank Checker , che lui stesso ha un invidiabile Page Rank pari a 9. Ci sono poi i Tool di Alexia, di Dmoz – che a sua volta assegna un punteggio sinergico con il precedente – e altri ancora.

Dopo di che, due considerazioni preliminari:

  1. Sebbene le azioni da svolgere per migliorare il Page Rank delle proprie pagine siano più o meno note, Google non ha mai rilasciato ufficialmente informazioni sul suo algoritmo di calcolo, che per altro cambia di tanto in tanto, per cui nessuno conosce la ricetta magica per migliorarlo.
  2. Al di là del fatto che il Page Rank viene aggiornato solo periodicamente, quindi gli effetti delle azioni svolte per migliorarlo non sono immediatamente riscontrabili, più che di un valore fisso dobbiamo considerarlo come una tappa di un percorso, spesso lungo. Questo vuol dire che difficilmente si potrà passare in una volta sola dal valore 0 al valore 3 o 4, mentre sarà ancor più complicato e lungo crescere da 5 a 7.

Peso determinante ai Link in entrata

Cutts-MattCosì come dichiarato pubblicamente da Matt Cutts in questo video, http://www.youtube.com/watch?v=M7glS_ehpGY , il primo elemento che determina il valore della pagina sta nel numero di siti esterni al proprio che la “linkano”, ovvero che la stanno puntando. Il ragionamento, qui, è molto semplcie: se molti utenti/siti pubblicano dei Link ad una determinata pagina, è perché i suoi contenuti sono presumibilmente di grande valore, quindi la pagina merita un punteggio alto. Ovviamente, questo in correlazione al suo contenuto e non in modo assoluto.

Questo valore si può in parte “drogare” con le tecniche di Link Building – tipo creare in modo artificioso dei Link da altri siti che puntano al proprio. L'unico modo per esser davvero certi che queste azioni non si ritorcano contro di noi è tuttavia farlo in modo corretto e naturale. Sulla rete ci sono infatti numerosi “fornitori di Link” che hanno creato siti il cui unico compito è pubblicare a pagamento Link ad altri siti – caso tipico sono le numerosi Directory che classificano ogni genere di contenuto – ma questo metodo contiene tre pericoli.

Il primo è che se i Link provengono da siti di basso valore, anziché produrre un effetto positivo risulteranno in gran parte inutili per migliorare il ranking.

Il secondo è che i tenici di Google sono consapevoli di tali pratiche, per cui hanno introdotto nei loro sistemi di rilevazione anche il monitoraggio del ritmo con il quale i nuovi Link vengono pubblicati. Il che vuol dire che se nel giro di qualche ora – o giorno – se ne raccolgono troppi, si capisce che a generarli è un sistema automatico e non il pubblico dei naviganti, con il rischio di ricevere delle penalità da Google stessa, con il declassamento delle pagine e dell'intero sito.

Il terzo è che con le nuove capacità di analisi semantica del proprio motore di ricerca, Google è in grado di rilevare se il Link è posto in un contesto coerente con i contenuti delle pagine dei siti di partenza e arrivo, per cui se il Link viene giudicato “innaturale” nella migliore delle ipotesi non viene computato, mentre nella peggiore concorre a far scattare le temute penalità.

In sostanza, si tratta quindi di indurre i visitatori del sito a mettere un proprio Link alle pagine che giudicano di valore, usando varie tecniche, delle quali la prima tra tutte e la più semplice è chiederglielo. La seconda sta nell'impiegare i Social Network come casse di risonanza dei propri contenuti, con gli utenti che ne invitano altri alla lettura, proprio condividendo con amici e gruppi i interesse i Link alle pagine. E quanto più i Link arrivano da pagine/siti con elevati Rank, tanto prima si vedrà migliorare il proprio. Da qui, il perché diventa determinante creare contenuti di valore.

In ogni caso, essendo il Link Building un'attività particolarmente critica per il successo del proprio sito, vi dedicheremo un altro Post specifico.

Link Juice e un pò di sano egoismo

Cosè il "Link Juice?" Di fatto è il "passaggio" di parte del Page Rank da un sito (meglio, pagina) ad un altro. In pratica, consiste nel "costo" che ogni link sostiene a spese della propria fonte nel puntare ad un altro Link sulla rete. In termini logici, questo vuol dire ammettere una certa "sudditanza" di un sito rispetto ad un altro - ovvero da parte di chi mette il Link nei riguardi di chi lo riceve - con la conseguenza che l'algoritmo di Google "toglie" un po' di peso alla pagina emittente il Link, trasferendolo a chi il Link lo sta ricevendo. I valori in gioco fanno parte dei punti oscuri del criterio applicato da Google, ma la sostanza è che in generale bisogna esser molto cauti nel pubblicare Link sul proprio sito, a meno di non...

Di non utilizzare l'opzione "No Follow" che Google ha introdotto proprio a questo scopo come esplicito parametro dell'istruzione "<a href>". La sintassi esatta è la seguente:

<a href="http://www.sitoweb.com" rel="nofollow">Sito Web</a>

laddove con l'indirizzo http si indica il Link sul quale si sta puntando, mentre tra > e </a> si mette il testo di ciò che vogliamo risulti come Link. Questo, che viene definito l'Anchor Text, deve corrispondere al contenuto al quale si intende dare evidenza, meglio ancora se contiene le parole chiave sulle quali stiamo investendo per dare visibilità al contenuto pubblicato. In tal modo, si arricchisce di contenuti il proprio testo, si viene comunque premiati per la pubblicazione del Link, ma non si è penalizzati sul proprio Rank.

Blogging & Posting per conquistare Link

Ora, dal momento che una delle tecniche più efficaci nell'arricchire le proprie pagine sta nel pubblicare contenuti - o anche commenti - su altri siti diversi dal proprio, puntandovi con i Link mirati, sempre per migliorare il Page Rank diventa importante scrivere su altri siti Blog o commenti ai post di altri, concludendo o inserendo nel testo l'Anchor text di proprio interesse, con il Link alla pagina sul propri sito che tratta l'argomento. Ma anche qui c'è un ma: dal momento che il Link Juice funziona allo stesso modo per tutti, molti siti hanno impostato di base l'opzione "No Follow" su qualsiasi cosa venga pubblicata dall'esterno. Il che vuol dire che per questa ragione, non sempre pubblicare contenuti su siti di terzi può risultare funzionale sul piano del Page Ranking, sebbene lo possa essere a livello di visibilità e per quanto riguarda la generazione di nuovo traffico sul proprio sito.

A questo proposito, può risultare conveniente consultare i siti dove l'opzione "No Follow" non è stata attivata e scegliere quelli con il Ranking più altro sui quali cominciare a pubblicare nuovi contenuti, sempre che risulti possibile.

Due le tecniche da utilizzarsi in questo caso:

1. Cercare su Google usando stringhe del tipo "guest posting" o "scrivi per noi", a secondo se si stia puntando su siti internazionali o nazionali.

2. Consultare le liste di siti con i parametri No Follow disattivati, ovvero con la funzione "Do Follow" come sotto insiemi dei risultati ottenuti sopra. Una sintetica lista di questo genere di siti comprende nomi famosi e meno tra i quali, ad esempio (tra parentesi il rispettivo Page Rank): Google + (9), Pinterest (9), YouTube (9), Hub Pages (6), Blogger (9), Tumblr (8), Reddit (8), Digg (7), Diigo (7), Folkd (6), Colivia (5), Diggita (5), Bookmax (4), LinkaGoGo (4), OYAX (3), Flickr (9), LinkedIn (9), Technorati (7). Da qui, si può anche comprendere perché questi siti attirano costantemente una grande quantità di contenuti e perché è importante "esservi"!

Ottimizzare la velocità di caricamento delle pagine

AlexaTrafficRanking

Un secondo elemento molto significativo per conquistare un elevato Page Rank implica l'ottimizzazione delle pagine affinché, una volta trovate, vengano "caricate" in breve tempo. Quanto breve? Due parametri di valutazione: il primo, in relazione al resto delle pagine su Web, il secondo in valore assoluto il tempo necessario a farlo. 

 Anche per questa verifica si possono usare numerosi Tool, primo dei quali il prezioso Alexa Traffic Ranking che fornisce direttamente dal Browser numerose indicazioni, tra le quali quelle relative alle prestazioni. Guardando la figura qui a fianco, si può quindi immediatamente constatare che il sito di Google, oltre ad essere il primo per traffico, è anche primo per prestazioni di apertura delle pagine (l85% dei siti Web sono più lenti di Goggole.it). 

Già, ma una volta constatato che il nostro sito è lento, come migliorarne le prestazioni? Le strade da seguire sono molte, ma dipendono dalle motivazioni che portano il sito ad esser lento. Ad esempio, se sulle pagine carichiamo dei servizi apparentemente utili ma non funzionali al nostro target - tipo lo stato e le previsioni del tempo su di un sito come questo che fornisce informazioni tecniche - forse è il caso di rimuoverle.

Se invece è il Server che risulta inadeguato a soddisfare le richieste del Software andrà potenziato o sostituito, eventualmente rivedendo i contratti con i propri provider o cambiando fornitore. A tale scopo, esistono dei servizi che fotografano il numero ed i siti che si appoggiano su ciascun Server per avere un quadro chiaro della situazione. Tema che esula dallo scopo di questo post, per cui lo affronteremo in un secondo momento.

Ma come fare a rendersi personalmente conto della situazione? Io uso Yslow, un servizio sviluppato da Yahoo ed utilizzabile come estensione del proprio browser Chrome. Questo servizio, del tutto gratuito, non solo fa una fotografia della pagina scorporandone i vari elementi che ne condizionano le prestazioni ed analizzandoli uno ad uno, ma fornisce anche il punteggio che ciascun aspeto della pagina si è meritato e la spiegazione su come migliorarlo.

Tornando alla pagina google.it, qui sotto abbiamo il punteggio che si è meritata agli occhi di Yslow: B, che non è il massimo (il voto più alto è A), ma non è male.

Yslow

Nella fattispecie, a compromettere il risultato sono le tre F che si sono meritate le voci "Add Espires Headers" della quale in figura vediamo le singole pagine i dettagli ed i rimedi da prendere, "Use Content Delivery Network" e Reduce the number of DOM Elements". 

Un esempio di come migliorare le prestazioni delle pagine web seguendo le indicazioni di DOM è illustrato nel Post "Guida a prova di stupido per migliorare le prestazioni di un sito Joomla 2.5" che ho dedicato proprio a questo argomento, con anche i risultati ottenuti per il nostro sito www.itware.com.

Si posso fare numerose altre operazioni, ma per questa volta è tutto. Commenti? Suggerimenti?

Ultima modifica ilMercoledì, 15 Gennaio 2014 15:37

Commenti   

0 #2 salvat 2014-08-24 12:32
Sì certo, usate solo link che "passano PageRank" e poi urlate alle ingiustizie quando venite penalizzati... mi raccomando.
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0 #1 Grazie!! 2014-02-19 19:56
:D
Grazie, mi è stata utile specialmente la lista dei siti senza nofollow :)
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