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SEO: cosa fare, cosa non fare in breve - Parte 1: Testi e Contenuti

Visto in un altro post l'uso dei metatag e delle keyword, soffermiamoci ora su alcuni altri aspetti critici del SEO per aver successo con le pagine del proprio sito web

Dell'importanza di usare bene i metatag - in senso positivo e negativo - abbiamo già parlato, sottolineando l'importanza della scelta del Titolo e dell'ordine nel quale vengono inserite le parole chiave, così come il ruolo che gioca per la SEO il metatag "description" che ha meno effetti sul piano delle ricerche, ma è un importante Driver di Click, visto che i naviganti verranno indotti a leggere in contenuto di quanto trovato proprio in base alla sommaria descrizione che si accompagna al titolo come esito delle ricerche.

Ora vediamo alcuni altri aspetti importanti per la SEO, parte dei quali sono validi da sempre, tant'è che come punto di partenza abbiamo utilizzato un post datato 2008 dal titolo "10 SEO Techniques All Top Web Sites Should Use", del quale abbiamo tenuto le parti attuali, integrandole con alcuni elementi divenuti cruciali negli ultimi anni.

Ad esempio, come più volte sottolineato, il metatag "keyword" ha ormai perso tutto il suo peso, per cui va direttamente ignorato, mentre ha acquisito importanza il nuovo parametro "Authorship" (<link rel="author" href="https://plus.google.com/12345678901234567890"/> che collega l'autore del contenuto della pagina al suo account su Google +.

Cominciamo quindi dall'inizio: al documento che stiamo producendo diamo il nome che corrisponde al titolo che abbiamo scelto per l'argomento da trattare, inserendovi anche la frase o la parola chiave che meglio lo rappresenta. Se non siamo in grado di farlo all'inizio, rinominiamolo in tal senso prima di pubblicarlo. Sarà molto utile anche in funzione SEO.

In ottica SEO, per i testi usare una buona struttura di titoli h1, h2, h3 

La strutturazione dei testi in titoli di vario livello è fondamentale. I tag da usarsi sono i classici hx, con i primi tre (<h1>, <h2>, <h3>) fondamentali per indicare a Google il valore dei contenuti inseriti nella pagina e nel contempo aiutare il lettore nello scorrimento della pagina. Questo vuol dire da un lato connotare tipograficamente i titoli, definendone le caratteristiche a livello CSS, con dimensioni diverse, l'uso del grassetto e/o del corsivo, dall'altro inserirvi le parole chiave sulle quali si sta puntando, ma senza eccedere: i titoli debbono essere reali, non una mera sequenza di parole prive di nesso.

Il titolo principale - h1 - deve essere uno solo per ogni pagina, mentre per gli altri non ci sono limitazioni. 

Nell'impostazione grafica si possono avere molti altri tipi di titoli <h>, ma Google considera normalmente solo i primi 3. 

Per la SEO, è fondamentale l'uso dell'attributo Alt per le immagini e di efficaci Title per i Link

SEO-Link-tra-articoli-pagano-moltoUn secono elemento, spesso trascurato, è l'inserimento nel campo Alt delle immagini di una frase - o un titolo - che ne rappresenti il contenuti, magari usando una volta di più le parole chiave di proprio interesse. Discorso analogo meritano i Link, siano essi esterni o interni al proprio sito, che se vengono effettuati su elemennti che contengono una parola chiave vengono meglio riconosciuti - e quindi premiati - da Google. Ad esempio, volendo fare un Link ad un articolo di approfondimento, optare per una frase del tipo "per saperne di più clicca su "SEO facile", anziché "per saperne di più clicca QUI".

L'attributo ALT nelle immagini ha anche un'altra funzione: se la descrizione è efficace, potrà indurre a far scaricare l'immagine anche da coloro i quali naviga con il blocco delle immagini, o almeno per dar loro il senso di cos'era rappresentato in ciò che non stanno vedendo... Anche in questo caso, non bisogna eccedere con l'uso delle parole chiave che tuttavia potranno esser utili nel far apparire l'immagine nelle ricerche "per immagini" effettuate attraverso Google.

Scrivere con in mente i requisiti SEO, oltre che il lettore...

Dato per scontato che il contenuto è fondamentale sia per dare un servizio al lettore che se apprezza quanto sta ricevendo, con probabilità tornerà a visitare il sito e magari lo linkerà al proprio o ne condividerà i contenuti con altri, in questo caso ci stiamo concentrando più sulla forma che sui contenuti, per cui valutiamo alcuni accorgimenti molto utili nella stesura dei testi per il Web.

Il primo punto è che la gente sul Web ha fretta: difficilmente legge parola per parola, mentre normalmente scorre le pagine e si ferma dove cade l'occhio attratto da una parola, una frase, un'immagine. Dopo, forse, torna indietro nel testo e, se interessato, lo legge con più attenzione. Di conseguenza:

ï‚· Scriviamo frasi brevi, con pochi incipit e molto dirette, sin dall'inizio del testo. Le prime due righe devono già dare il senso del proprio contenuto. Le introduzioni e le spiegazioni vanno date nella seconda parte del testo. Le eventuali correlazioni spezziamole su più frasi. Usiamo di più il punto che le virgole ed i punti e virgola.

ï‚· Approfondimenti ed integrazioni sono molto apprezzate sia dai lettori sia dai motori di ricerca: mettiamoli in forma di Link sulle parole alle quali si riferiscono.

ï‚· Utilizziamo elenchi, magari evidenziandone una parte in grassetto, esprimendoci per punti: molto brutto sul piano lessicale, ma efficace su quello della comunicazione.

ï‚· Facciamo ampio ricorso a titoli e sottotitoli, dando loro pesi diversi: l'occhio cade più facilmente dove ci sono gli spazi, per cui favoriamone la navigazione. Questo vale anche per la spaziatura tra paragrafi.

ï‚· Evitiamo titoli del tipo "Conclusione": andiamo direttamente al punto, indicandone la sintesi nel titolo ed il contenuto nel paragrafo.

 Mettiamo sempre almeno un'immagine ogni 500 o 600 parole, senza tuttavia eccedere. Meglio impaginare le immagini come parte del testo, anziché pubblicarle a tutta pagina. Eventualmente, renderle cliccabili per vederle più grandi o a schermo intero.

ï‚· Ricordiamoci di usare le parole chiave - keyword - che connotato l'argomento e che vorremmo fossero rilevate da Google per selezionare i contenuti da offrire agli utenti, nel testo e nei titoli. Specialmente nei primi paragrafi di ogni nuova pagina di testo.

 Il sottotitolo è fondamentale per almeno due ragioni: induce il lettore a proseguire nella lettura, ma viene anche usato come introduzione dell'articolo quando appare come risultato dei motori di ricerca. Pubblichiamo quindi sia il sottotitolo, ma mettiamolo anche come contenuto del Tag "Description".

Scelta degli argomenti, lunghezza testi in chiave SEO

Questo è un punto molto importante: esattamente come nei libri dove le storie vengono strutturate in capitoli per dare respiro al lettore, nel Web bisogna spezzare i testi in pagine, cercando di affrontare pochi argomenti alla volta. Così, è meglio ripartire un contenuto in varie pagine - ciascuna con il proprio titolo e la propria strutturazione, anziché fornire tutto il contenuto in un unico testo. Questo aiuta anche sul piano della ricerca, visto che a ciascuna pagina potremo associare un ridotto numero di parole chiave, intercorrelando poi tra loro le varie pagine tramite appositi Link.

I testi, normalmente, non devono essere lunghi meno di 500 parole e non eccedere le 2/3000. Tenendo presente che ogni 500 è bene mettere un'immagine, vuol dire che nei testi più lunghi ne dovranno apparire anche 4 o 5, con il rischio di rendere le pagine molto lente da caricarsi. Cosa che le penalizza anche sul piano del ranking, e di conseguenza nella probabilità di svettare in cima alle classifiche di ricerca.

Nei prossimi post vedremo altri elementi quali la XML Sitemap, l'uso di contenuti alternativi, l'importanza dei Social Media e dei Link dall'esterno.

 

Ultima modifica ilGiovedì, 03 Ottobre 2013 14:35

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