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SEO e Metatag: quelli che contano, quelli da evitare

Facciamo il punto, in chiave SEO, a beneficio di chi lavora nel Marketing OnLine, sui Meta Tag HTML per averne i massimi benefici, evitando di fare lavoro inutile

Lo spunto per queste consideazioni mi viene da un post nel quale mi sono di recente imbattuto sul sito di SEOMoz mentre stavo impostando un nuovo progetto di Marketing OnLine:

Quali e quanti Meta Tag, domanda un lettore, è bene considerare per ottimizzare i risultati nelle ricerche delle proprie pagine Web?

Come orientarsi tra quelli esistenti, elencati qui sotto, ed eventuali altri sui quali si potrebbe puntare?

Elenco completo metatag HTML di tipo "meta name":

<meta name="keywords" content="your, tags"/>
<meta name="description" content="150 words"/>
<meta name="subject" content="your website's subject">
<meta name="copyright"content="company name">
<meta name="language" content="ES">
<meta name="robots" content="index,follow" />
<meta name="revised" content="date" />
<meta name="abstract" content="">
<meta name="topic" content="">
<meta name="summary" content="">
<meta name="Classification" content="Business">
<meta name="author" content="nome, e-Mail";>
<meta name="designer" content="">
<meta name="copyright" content="">
<meta name="reply-to" content="e-Mail";>
<meta name="owner" content="">
<meta name="url" content="">
<meta name="identifier-URL" content="">
<meta name="directory" content="submission">
<meta name="category" content="">
<meta name="coverage" content="">
<meta name="distribution" content="">
<meta name="rating" content="">
<meta name="revisit-after" content="">
<meta http-equiv="Expires" content="0">
<meta http-equiv="Pragma" content="">
<meta http-equiv="Cache-Control" content="">

Le risposte di Google

Dal momento che gli algoritmi di ricerca sono sviluppati e vengono gestiti ed aggiornati da Google - che incide per la quasi totalità delle ricerche mentre quando si usano altri motori di ricerca, comunque, seguono i criteri dettati da Google - la miglior fonte è Google stessa che al proprosito ha pubblicato delle indicazioni molto precise in questo articolo

In sintesi - dice Matt Cutts, responsabile del team di Google contro il Webspam - nel corso degli anni, Goolge ha progressivamente cambiato il modo in cui usa i Metatag soprattutto per evitare che vengano sfruttati dagli specialisti di SEO in modo fuorviante. Il che non vuol dire che non vengono più considerati, ma che alcuni di essi ormai da tempo non vengon più utilizzati, o al massimo vengono valutati come tentativi impropri per condizionare i motori di ricerca a produrre dei risultati poco validi o significativi agli occhi degli utenti. Proprio a cominciare dal più abusato "keywords" che tuttavia è tuttora considerato da molti siti non aggiornati o gestiti da specialisti non proprio in linea con i tempi odierni.

La miglior ricetta di lungo termine è pertanto sempre la solita costantemente ribadita da Cutts: produrre contenuti di elevata qualità, il che vuol dire originali, scritti correttamente, senza errori di ortografica, e ben focalizzati sul fornire del valore in relazione ad un ben preciso tema/argomento. Dopo di che, i risultati arriveranno in modo naturale e si riconfermeranno nel tempo anche a fronte delle future evoluzioni degli algoritimi di ricerca impiegati dai nostri motori.

In ogni caso, il punto di partenza è l'attributo Title (<title>Titolo della pagina</title>) che serve immediatamente a rendere riconoscibili i contenuti della pagina. La lunghezza del titolo, che non deve superare i 60 caratteri, è bene contenga le keyword che si ritroveranno poi nei contenuti stessi delle pagine. Se, infatti, nel testo analizzato dagli spider di Google non si avrà il riscontro di quanto indicato nel titolo, la pagina non verrà considerata come qualificata per rispondere alle ricerche degli utenti.

Si passa quindi alla scelta dei Metatag, da aggiungere nella sezione <head> delle pagine HTML che hanno il seguente costrutto sintattico 

<meta name="XXX" content="YYY">

dove XXX e YYY cambiano in funzione dei diversi parametri da utilizzare. Quelli significativi sono i seguenti:

  1. description (XXX): il suo contenuto YYY deve corrispondere alla descrizione della pagina che apparirà in abbinamento al titolo nei risultati delle ricerche. La sua lunghezza massima deve essere di 150/160 caratteri e deve contenere i riferimenti espliciti ai contenuti coperti. In altre parole, è bene che vi siano inserite le Keyword sulle quali si sta puntando. Ci sono tuttavia dei casi nei quali Seomoz suggerisce di non compilare il meta tag description, lasciando ai motori di ricerca il compito di estrarre il contenuto delle pagine stesse. E' questo il caso quando invece che poche keyword (2 o 3) se ne hanno molte (6 o più), per esempio in un testo molto lungo, in un indice di contenuti, in un catalogo di prodotti. In tali casi, infatti, può capitare che le scelte dei motori di ricerca premino di più, in termini di posizione di classifica nei risultati, di quellle che hanno puntato solo su alcune delle parole chiave inserite nei testi.
  2. robots e googlebot: la scelta del contenuto va fatta tra indexnoindex (per togliere la pagina dalle indicizzazioni di Google), follownofollow (che dice a Googlebot di non seguire i link della pagina), nosnippet ( per evitare che uno snippet sia visualizzato), noodp (annulla la descrizione alternativa) e alcuni altri. Nell'impostazione generale del sito si possono mettere le condizioni di base usando l'intestazione HTTP X-Robots-Tag del file robots.txt, così da dover inserire i meta tag solo quando si vuole cambiare il default. La differenza tra il metatag robots ed il metatag googlebot è che il primo vale per tutti i motori di ricerca, mentre il secondo è specifico di Google.
  3. Google: con contenuto "notranslate" per evitare di fornire all'utente il Link alla traduzione automatica della pagina. Ovviamente, il default è "translate".

L'ultimo che cito è il meta tag meta name="author" content="nome, e-Mail" che è utile per individuare l'autore della pagina, ma che oggi va sempre più considerato in correlazione al parametro

link rel="author" href="https://plus.google.com/3333333333333333333"/

tema sul quale ritorneremo nel prossimo futuro, in associazione ad un interessante Tool Open Source - AuthorCrawler - sviluppato da Tom Anthony in risposta ad un'ipotetico cambio nei paradigmi di valutazione dei Link e del loro peso nei risultati delle ricerche via Google.

Tutti gli altri parametri, sebbene utili in generale, dal punto di vista SEO e di Google non hanno alcun effetto per cui ignorarli - a meno che non servano per altri scopi - può consentire di risparmiare del tempo prezioso nella creazione delle pagine Web.

ATTENZIONE: da evitare assolutamente per buoni risultati SEO!

Non lasciare mai vuoto il campo Title ed evitare di pubblicare pagine con lo stesso titolo e la stessa descrizione: oltre a non dare un buon servizio a chi sta effettuando le proprie ricerche, complica inutilmente la vita dei motori di ricerca, che per questo penalizzano tali pagine.

Ultima modifica ilDomenica, 30 Giugno 2013 11:03

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