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Quando i Panda possono risultare pericolosi: specialisti in SEO, attenzione!

Quando i Panda possono risultare pericolosi: specialisti in SEO, attenzione!

E' dal 2011 che Google aggiorna regolarmente il suo algoritmo Panda che funge da AntiSpam per il suo motore di ricerca. Il nuovo Panda 4.0 appena rilasciato ribadisce la necessità di puntare più sulla qualità dei contenuti che non sui trucchi della SEO

Con un Tweet, Matt Cutts, capo del Team Webspam di Google e vero artefice dei destini delle pratiche SEO (Search Engine Optimization) svolte dai professionisti del Top Ranking nei motori di ricerca, lo scorso 20 maggio ha annunciato ufficialmente il rilascio di Panda 4.0, il Gendarme della qualità dei siti messo a punto con l'obiettivo di premiare i siti di qualità e punire chi cerca di incunearsi nei primi posti delle classifiche di Google in modo semi-truffaldino.

Panda40

Il lancio di Panda 4.0 cambia ancora una volta le regole del gioco, rendendo sempre più difficile la vita di chi anziché sulla qualità e l'originalità dei contenuti punta i propri sforzi sull'uso di trucchi per primeggiare nelle ricerche anche senza averne titolo. Una storia che si ripete regolarmente ad ogni nuovo rilascio di Panda, il primo dei quali avvenuto nel febbraio 2011, con siti che improvvisamente piombano in basso nelle liste e altri che ne emergono grazie unicamente alla propria qualità intrinseca.

La morale, in effetti, dovrebbe essere una sola: così come dice lo stesso Cutts, “Puntate sulla qualità dei contenuti e della struttura delle pagine, senza ricorrere a strani artifici. Il nostro Team è infatti pagato proprio per individuare i punti di debolezza degli algoritmi di valutazione dei contenuti sul Web, migliorandoli costantemente nel tempo. Così, se per un certo periodo può risultare possibile utilizzare determinate tecniche per emergere al di là dell'effettivo valore dei propri contenuti, nel tempo tutte le anomalie vengono via via annullate, rendendo vano ogni mezzo che esuli dalla qualità dei contenuti e delle pagine pubblicate.”

L'impatto del nuovo Panda 4.0 si sta propagando progressivamente sulla rete, così come accaduto in occasione dei rilasci precedenti, con effetti in alcuni casi marginali, in altri molto più significativi specie nel caso della pagine “super-ottimizzate”, il che vuol dire quasi-drogate di SEO.

Un esempio è dato dagli effetti riscontrati da MOZ sul sito di eBay, passato improvvisamente dal sesto al 25esimo posto esattamente tra il 19 ed il 20 Maggio scorsi. 

Stando alle analisi di Google, Panda 4.0 ha avuto un impatto sul 7,5% delle interrogazioni poste in lingua inglese.

Guardiamo la futuro della SEO

Dal momento che questi rilasci continueranno a succedersi, combinati con altri componenti mirati a rendere sempre di maggior qualità il servizio di ricerca svolto dai motori di Google – in occasione del rilascio di Panda 4.0 è stato aggiornato alla versione 2.0 anche Payday Loans, cerchiamo di seguire una serie di principi che dovrebbero vaccinare il sito da ogni altra possibile evoluzione degli algoritmi:

  1. Creare contenuti originali e di qualità (anche l'originalità conta, visto che Google è in grado di individuare e punire le duplicazioni di contenuti tra un sito e l'altro) utilizzandovi i termini corretti in relazione a quanto si sta pubblicando.
  2. Aggiornare regolarmente il sito con contenuti che inducano i lettori a condividerli e a linkarli.
  3. Rendere il più semplice e invitante possibile la condivisione dei contenuti attraverso i Social Media, associandovi pulsanti pronti all'uso.
  4. Evitare di infarcire le proprie pagine ed i propri siti di Link provenienti dall'esterno, di modesta qualità o non coerenti con i propri contenuti. I Backlink inappropriati vengono infatti sempre più spesso come indici penalizzanti e quindi usati in modo punitivo da Google.
  5. Usare il Guest Posting solo verso siti coerenti con il proprio e non associabili alla “fabbriche di Link” come spesso veniva fatto nel passato.
  6. Curare la qualità delle pagine, tenendovi aggiornati i Link, correttamente dimensionate e ottimizzate le figure e le strutture per avere buone prestazioni in fase di apertura delle pagine.
Ultima modifica ilMercoledì, 28 Maggio 2014 11:06

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