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Mainframe: Nuova Vita dal Cloud Computing?

I numeri si riducono, ma le potenze continuano a salire. Quali prospettive per i Mainframe nei futuri scenari dell'IT?

Sono anni, ormai, che il Mainframe viene dato per morto: sin dall'epoca della comparsa dei primi Mini Computer di Digital Computing Equipment (DEC), oggi scomparsa dopo esser dapprima stata acquisita da Compaq, e in seguito da HP, seguita poi da Sun Microsystems, anch'essa scomparsa e oggi confluita in Oracle, le previsioni dell'imminente fine si sono susseguite sempre più convinte e perentorie. Eppure, non sono bastati gli attacchi con sistemi operativi innovativi tipo VMS, o la scelta di piattaforme aperte quali Unix e quindi Linux a segnare il destino dei Mainframe, così come non vi sono riusciti i supercomputer multiprocessori, né le grandi batterie di Server parallelizzati.

Tutti insieme hanno sì scalfito il monopolio dei Mainframe nei Data Center, ma più propriamente li hanno spinti verso il segmento di mercato che più si confà alla loro natura orientata verso le grandi potenze e le grandi organizzazioni. Tant'è, che nei Data Center delle banche, delle compagnie di assicurazioni, delle amministrazioni pubbliche i Mainframe continuano ad esser molto presenti, sebbene non più come unici protagonisti dei sistemi, ma con la logica della Portaerei di una flotta navale nella quale ci sono anche corazzate, incrociatori, cacciatorpediniere, fregate, pattugliatori e pure i sottomarini!

I Mainframe al centro della flotta IT

Tangibili riscontri di mercato

Stando ad una ricerca condotta dallo Standish Group, il 70% dei CIO delle Fortune 1.000 (le mille aziende più grandi del mondo), fino a poco tempo fa, continuavano a ritenere fondamentale e strategico il ruolo dei Mainframe per l'esecuzione delle applicazioni critiche e dei processi aziendali. 

I dati consuntivati da IDC nella vendita di Server nel 2012 nell'area EMEA indicano globalmente un calo dell'11,1%, dovuto in gran parte alla crisi economica che ha investito gran parte dell'Europa, con un calo dal 76,4% al 68,7% dell'incidenza in valore della quota di mercato dei Server x86 sul totale del comparto (al quale corrisponde anche un -10,8% in unità), da confrontarsi con un comparabile -12,5% di tutti gli altri Server, ivi compresi i Mainframe. Il che vuol dire che nonostante tutto, continuano a suscitare un qual certo interesse, ben lungi quindi dall'apparire morti. Al proposito, Beatriz Valle, senior research analyst, Enterprise Server Group, IDC per l'area EMEA ha dichiarato "Le architetture Legacy - ovvero i Mainframe - hanno mostrato iun inatteso dinamismo nel 2012, specialmente nell'ultimo trimestre dell'anno, grazie anche al rinnovamento che ha dato loro IBM con le nuove architetture zEC12 presentate nel corso del 2012."

In particolare, a livello Sistemi Operativi per Server, IDC ha rilevato un calo di Windows - che comunque è adottato da circa il 49.5% dei Server-, un calo del 5,4% per Linux, che ormai sovrasta Unixsceso ancora una volta in modo significativo. Per contro, lo z/OS di IBM è cresciuto del 16.7%, arrivando a generare ricavi per quasi 500 milioni di dollari!

Mainframe: vincono nel Cloud Computing, nel Green, in affidbilità e... qualche volta nei Big Data

Per dare concretezza ed un'idea di cosa vuol dire Mainframe, usiamo come parametro il raffronto fatto dall'IBM all'atto della presentazione della linea System zEC10, quella che per intenderci ha preceduto l'attuale zEC12. Il modello di base ha una potenza equivalente a quella di 1.500 Server di tipo x86, ma occupa uno spazio inferiore dell'85% e consuma l'85% di energia in meno rispetto all'insieme dei Server citati. Quanto alla gestione, per garantire il funzionamento di un tale stuolo di Server 24 ore su 24 e con un equivalente livello di affidabilità, la WinterGreen Research ritiene che servirebbero 7 volte gli operatori necessari a gestire un sistema basato su un unico Mainframe.

La domanda quindi è: ma allora, perché i sistemi basati su Server distribuiti hanno avuto e continuano ad avere tale successo, risultando oggi preponderanti rispetto ai Mainframe? Le risposte qui sono due:

- la prima è relativa alle dimensioni degli ambienti. Ovvero, quante e quali sono le aziende che hanno bisogno della potenza di almeno 1.500 Server per funzionare? Poche, pochissime, ma con la spinta verso il Cloud Computing - e anche della virtualizzazione - che tendono a creare Data Center sempre più grandi, i cui servizi vengono condivisi tra varie organizzazioni, il numero è destinato a crescere, così come lo sono le esigenze di massimizzare l'efficienza operativa e nel contempo l'affidabilità delle piattaforme.

- la seconda è relativa alle politiche commerciali di IBM e di tutti i fornitori di Software per l'area Mainframe. Abituati ad operare in regime di semi-monopolio, per lunghi anni hanno praticato prezzi molto salati per licenze, manutenzioni ed assistenza. Con l'avvento dei sistemi distribuiti e l'Open Source i costi per le licenze software ed i servizi hanno subito un drastico ridimensionamento, senza produrre però alcun effetto sul mondo Mainframe che così ha cominciato a perdere terreno, ed importanti fette di mercato, costringendo così IBM e gli operatori del settore a rivedere le proprie politiche commerciali. Ora, dopo la "cura dimagrante", la competitività dei Manframe è tornata ragionevole, soprattutto per le funzioni di Back End, allontanandone ancora una volta la data dell'estinzione.

In quali ambiti ciò risulta più vero? Indubbiamente nel Cloud Computing, nella gestione di applicazioni transazionali Mission Critycal, là dove serve la massima sicurezza e, in alcuni casi, anche nella gestione di Big Data, tema sul quale torneremo in dettaglio in un altro post.

Un esempio? DHL

Un esempio di azienda che continua a basare molte sue applicazioni critiche sui Manframe è il corriere espresso DHL. Il suo sistema per la logistica, che ovviamente ha copertura mondiale e deve risultare attivo 24 ore su 24, è gestito da meno di venti tra operarori e amministratori di sistema.

Nelle più spietate logiche della globalizzazione, la gestione del sistema è stata trasferita da Scottsdale, negli Stati Uniti, a Praga. Si tratta di una piattaforma che gestisce 60 milioni di transazioni al giorno per oltre 26.000 utenti.

Il principale problema incontrato da DHL in questo trasferimento è stato nella carenza di skill, visto che tra i giovani neolaureati e nelle Università hanno molto più seguito Linux, Windows e tutto ciò che ruota attorno al Web, ma questo è un alto discorso, che forse al suo interno cela alcune opportunità di impiego spesso non considerate...

 

 

Ultima modifica ilVenerdì, 19 Giugno 2015 15:34

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