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Blog per Start-Upper: Guida ragionata sui 5 da seguire assolutamente nel 2013

Considerazioni e suggerimenti sui Blog più interessanti della rete per novelli imprenditori e affini, a partire dalla Top 100 stilata da Preston

L'ingrediente principale per avviare nuove imprese, in Italia come nel resto del mondo, al di là di una buona dose di coraggio e di senso di indipendenza, è la creatività che permette di immaginare nuovi prodotti, nuovi servizi, nuovi processi di produzione o anche nuovi mercati. Ma la creatività non è mai frutto di "pura immaginazione", "ispirazione divina", "illuminazione".

La creatività si sviluppa con lo studio, la continua acquisizione di nuove informazioni, la capacità di utilizzare il "pensiero laterale", ovvero di interpretare il quotidiano da un punto di vista alternativo, lo spirito di emulazione e di miglioramento. Il che vuol dire leggere molto, girare e incontrare persone, comunicare, interagire, combinando curiosità, sensibilità pragmatica e voglia di fare in modo diverso, innovando o migliorando quanto visto. Per tali ragioni, il denominatore comune di tutti gli start-upper che ho avuto modo di conoscere, di incontrare, di aiutare sta proprio nella grande quantità di fonti che quotidianamente vengono consultate per trarne spunti creativi o migliorare quanto già si sta facendo.

A questo proposito, un paio di mesi fa, sul suo sito IMGrind.com, Preston, noto imprenditore seriale del mondo Web, ha pubblicato un'interessante infografica che presenta quelli che secondo lui sono i 100 migliori Blog per chi intende cimentarsi in start-up. Personalmente, condivido molte delle scelte fatte, ma ci sono tre punti sui quali vorrei portare l'attenzione:

1. 100 sono decisamente troppi: solo consultarli, anche occasionalmente, porterebbe via la gran parte del proprio tempo, per cui è meglio operare su selezioni molto ristrette, che non superino la decina tra italiani ed internazionali, ragionando per aree e per attinenza alle proprie attività.

2. L'autore guarda ai mercati anglosassoni che anche per noi italiani costituiscono un importante punto di riferimento e confronto. Ma spesso, le nostre iniziative partono su scala diversa - ad esempio guardiamo prima al nostro mercato e poi, talvolta, all'internazionalizzazione dell'impresa, mentre in California il mercato è sempre e solo "il mondo" - da realtà ambientali, sociali e tecnologiche molto diverse e con dinamiche molto meno accelerate. Di conseguenza, val la pena di usare questi come importanti fonti di informazione, ma sarebbe bene integrarle con i blogger nazionali, molti dei quali offrono contributi di altrettanto spessore, sebbene con seguiti più contenuti, commisurati alle dimensioni del mercato italiano.

Vediamo quindi la selezione della selezione dei Top Blogger per Start-up e imprenditori

I migliori Blogger USA per imprenditori e chi vuole fare degli start-up la propria missione professionale

Top Blogger per imprenditori e Start-Up1. Smart Passive Income - Al primo posto, Preston colloca il sito di Pat Flynn, un imprenditore californiano di 30anni, che non si occupa specificatamente di Start-Up, quanto di usare al meglio il proprio tempo e di combinare gli aspetti imprenditoriali con il benessere e la qualità della vita.

I suoi suggerimenti sono pertanto utili non solo a chi fa start-up e agli imprenditori, ma a chiunque non voglia esser travolto nella propria vita dalle attività e dalla cronica mancanza di tempo di cui soffriamo. Tant'è, che a seguire Pat ci sono oltre 63.000 Follower su Twitter e 32.000 su Facebook.

2. Small Business Trend: al secondo posto pongo questo sito - terzo nella classifica di Preston - che non appartine ad un unico blogger, ricevendo invece contributi da più autori. Qui le tematiche relative al "fare impresa" la fanno da padrone, con titoli del tipo "How to Cut Down on Your Startup Costs", "What is Branding? And Should Small Businesses Care?" o "Big Questions Every Business Plan Should Answer". Spesso si tratta di letture che al di là del fornire una guida sui passi da compiere, costituiscono degli interessanti spunti di riflessione per fare meglio il proprio lavoro.

Creata nel 2003 da Anita Campbell, a Cleveland, nell'Ohio, Small Business Trends è divenuta un'importante pubblicazione elettronca focalizzata sulle esigenze delle piccole imprese. Oggi pubblica varie Newsletter, siti Web, studi e ricerche di mercato. Conta oltre 300 "contributor", che offrono i propri articoli su base volontaria raccontando le proprie esperienze di successo, ma anche gli insuccessi, 4 milioni di lettori su base annua, 115.000 Feed diretti e 120,000 indiretti, via Social Networks.

3. Startups: terzo posto per questo sito inglese per certi versi accomunato al precedente, da quale si distingue per almento due aspetti significativi. Innanzitutto, è inglese, quindi ha maggior attenzione anche ai mercati europei, in secondo luogo ha un taglio molto didattico/consulenziale che a molti può far comodo e piacere, mentre altri possono trovarlo eccessivamente didascalico. Dipende dal grado di esperienza da cui si parte, dalla propensione all'apprendimento che si può continuare a mantenere per tutta la vita e al "piacere di sapere"... Ad esempio, suggerisco l'articolo "The Secret Entrepreneur: Why you have to be Machiavellian sometimes" che correla il "fare" al minimo di cinismo che si deve avere proprio per riuscire a fare...

Tra i contenuti del sito ci sono inoltre innumerevoli libri (eBook), alcuni gratuiti, altri a pagamento che estendono ed approfondiscono molti degli argomenti trattati negli articoli pubblicati dai vari autori.

In sostanza, è un sito a cavallo tra la "scuola per start-up", la consulenza, l'interscambio di esperienze, che abbraccia la gran parte degli aspetti imprenditoriali - dalle diverse forme societarie, alle tecniche per selezionare le persone da assumere, per cercare finanziamenti e così via - senza tuttavia offrire contributi di tipo attuale, tipo le opportunità da cavalcare, i trend di mercato, le onde montanti sulle quali investire.

Dane Carlson nella Top List dei Blog per Start-up4. Business Opportunties Weblog: dal 2001, il sito di Dane Carlson ha dimostrato di essere una preziosa fucina di idee e fonte di ispirazioni. In questa dozzina di anni di attività, sul sito sono state pubblicati 26.000 post con un gran numero di opportunità, qualcuna facilmente perseguibile, altre ancora appartenenti al mondo dei sogni. Ma è dai sogni che si possono trarre gli spunti, l'entusiasmo e l'energia per lanciarsi in nuove iniziative.

Naturalmente, Dane non è l'autore di tutte le idee, ma funge da snodo per la pubblicazione di iniziative, idee, novità che arrivano da una innumerevole lista di imprese, imprenditori, sognatori. E tante volte, da qui nascono nuove aziende, modelli di business, prodotti e servizi. Elemento centrale del Blog è quindi la sua Directory, che raccoglie i riferimenti e gli spunti per il lancio di nuove iniziative.

TopBlogger-25. Live Your Legend: ad essere sinceri, sebbene con "solo" 7900 follower su Twitter e 3200 fan su Facebook il Blog di Scott Dinsmore non sia tra i più seguiti, è quello che preferisco in assoluto in quanto considera la "passione" come il motore centrale dell'imprenditorialità e spinge ognuno di noi a fare ciò che ama, a considerare il lavoro come un fattore cruciale di gratificazione personale, non come un "male necessario". Lavoro che quando ci consente di sviluppare le nostre passioni non solo non può esser considerato tale, ma diventa una specie di elisir di eterna giovinezza. D'altronde, proprio alla "passione" nell'imprenditorialità ho dedicato vari Post, per cui l'affinità che condivido con Scott risale ad un passato ormai quasi remoto... A dominare la pagina di presentazione del sito c'è una citazione di Howard Thurman, grande pensatore, prolifico autore di libri e nel 1958 primo Dean di colore della Boston University: “Don’t ask yourself what the world needs. Ask yourself what makes you come alive, and then go and do that. Because what the world needs is people who have come alive.” Il mondo sarebbe molto migliore, dice Dane, se ciascuno di noi facesse con passione e impegno ciò in cui crede, in modo concreto e per il piacere proprio e di chi gli sta intorno. "Facesse", termine che può esser assimilato a "lavoro", ma che in questo caso perde i confini tra quanto si fa per piacere e quanto per dovere. Cosa che, per mia grande fortuna, ho potuto fare in tutti i 57anni della mia vita... Ecco che quindi, al di là dei contenuti del Blog, c'è una comunione ed una condivisione di intenti, per cui le indicazioni ed i contenuti pubblicati assumono una valenza sempre più che positiva. Cosa che non è detto valga per tutti, sebbene mi piacerebbe lo fosse. Non per nulla, il Blog si apre con la domanda "Does Your Work Make You Happy?" che invita a partecipare ad un intrigante questionario/quiz.

In ogni caso, il Blog propone vari contributi alle attività proiettate verso i mondi Social, Web e New Media, con titoli del tipo "Full Disclosure: 10 Community-Building Lessons & Mistakes I Wish I Knew Before I Started"

Altre preferenze? Suggerimenti?

 

 

 

Ultima modifica ilLunedì, 05 Agosto 2013 10:54

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