Menu

Felicità, Benessere e Management in risposta alla crisi delle economie occidentali

Il PIL – Prodotto Interno Lordo – come indicatore di successo di un'economia risulta sempre meno significativo. Felicità – con l'indice FIL, Felicità Interna Lorda – e Benessere – con i due indicatori BES, Benessere Equo Sostenibile, e BUD, Benessere Universale Distribuito – i più forti candidati alla sua sostituzione.

Già nei primi anni '70, Robert (Bob) Kennedy, fratello del compianto presidente degli Stati Uniti e a sua volta Senatore della Federazione, diceva “Il PIL calcola tutto meno ciò che dà valore alla vita".

Ora, davanti ad una crisi economica e disoccupazionale che sta investendo tutta l'Europa, con l'Italia campione nell'incapacità di gestirla, visto che in molte altre nazioni si vivono già le prospettive di ripresa mentre da noi è ancora buio profondo, ad essere messi in discussione sono alcuni fattori di valutazione considerati fino a qualche tempo fa assoluti ed indiscutibili. Primo fra tutti il PIL (Prodotto Interno Lordo) che per definizione rappresenta il valore totale dei beni e dei servizi prodotti in un Paese destinati al consumo, agli investimenti o alle esportazioni da parte degli acquirenti finali, al netto delle importazioni. In altre parole, è una sorta di “fatturato globale” del Sistema Paese.

Si tratta di un processo che deriva dalle discipline di Management delle aziende dove, al fatturato e al suo tasso di crescita, sono stati affiancati via via numerosi altri indicatori si di tipo quantitativo (ROI, ROE, EBITDA...) e qualitativo (livelli di soddisfazione di clienti, dipendenti, partner e tutto l'eco sistema aziendale). E nel contempo genera dei significativi effetti sulla determinazione delle priorità, i piani di sviluppo, le scelte di investimento.

BUD – Benessere Universale Distribuito – e BES - Benessere Equo Sostenibile

In queste pagine, tempo fa io stesso ho descritto un possibile indicatore basato sul concetto di Benessere, che ho chiamato BUD – Benessere Universale Distribuito, che prende in esame tre parametri cardine, di facile comprensione e gestione: l'aspetto economico, la salute, gli aspetti sociali.

Con un lavoro molto più approfondito ed articolato, il CNEL, assieme all'ISTAT hanno creato un indicatore alternativo, ma basato sempre sul concetto di Benessere, al quale hanno dato il nome di BES, Benessere Equo Sostenibile, caratterizzato da 12 indicatori che misurano i livelli di: Salute, Istruzione e formazione, Lavoro e conciliazione tempi di vita, Benessere economico, Relazioni sociali, Politica e istituzioni, Sicurezza, Benessere soggettivo, Paesaggio e patrimonio culturale, Ambiente, Ricerca e innovazione, Qualità dei servizi.
Lavoro estremamente accurato ed interessante, ma forse di applicazione molto più complessa del semplice BUD sia a livello di economia e Paese, sia di singole imprese.

Felicità interna lorda

Jigme Singye WangchuckA rendere ancor più evidente la percezione di dover rivedere il ruolo del PIL si inserisce nel discorso il filone che parte dal concetto di Felicità e che sta raccogliendo un numero crescente di adepti, anche in seguito ad alcune sue applicazioni di successo. Il termine Felicità Interna Lorda è stato coniato nel 1972 dall'allora Re del Bhutan, Jigme Singye Wangchuck e, come recita Wikipedia, “Per felicità interna lorda o FIL (in lingua inglese Gross National Happiness - GNH) si intende un indicatore per misurare gli standard di vita". E' quindi un indicatore incentrato sulle persone, sulla falsariga del prodotto interno lordo (PIL) che invece è incentrato sulle imprese o, più in generale, le organizzazioni produttive.

Per accentuarne il rilievo e stimolarvi una discussione fattiva, con la risoluzione A/RES/66/281, il 28 giugno 2012 l'Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) ha istituito la Giornata Internazionale della felicità che si celebra in tutto il mondo il 20 marzo di ciascun anno. L'intendimento sta nel favorire l'adozione di “un approccio più inclusivo. equo ed equilibrato alla crescita economica che promuova lo sviluppo sostenibile, l'eradicazione della povertà, la felicità e il benessere di tutte le persone”.

In realtà, su questo percorso in Italia eravamo già avanti da tempo: per iniziativa di Emilia Pignatelli e Angelo Mazzei, all'Isola d'Elba, nel 2010 è nata Isola Etica, che ha dato vita al FIL Festival 2011, celebratosi dal 25 agosto al 2 settembre 2011, nel corso del quale sono stati affrontati temi quali pensare a nuovi modelli di gestione alternativi all’esclusività degli aspetti economici, nuove modalità d’interpretazione del lavoro e dei rapporti sociali, recuperare vecchi valori perduti e costruirne di nuovi.

Così com'è impostato, tuttavia, il FIL presenta diverse criticità, prime tra queste la difficoltà di convergere su cosa sia la felicità e la coniugazione dei suoi dettami in parametri misurabili di gestione.

Cos'è la Felicità?

Dietro al concetto di Felicità ci sono movimenti e studi filosofici, religiosi, politici che talvolta vanno in direzioni ortogonali tra loro, evidenziando che, fatti salvi alcuni elementi fondamentali, la felicità è essenzialmente un elemento soggettivo, difficilmente oggettivizzabile. Il che ne rende pressoché impossibile la univesalizzazione.

Prendendo infatti la definizione data da Wikipedia La felicità è lo stato d'animo positivo di chi ritiene soddisfatti tutti i propri desideri.”, basta osservare che si tratta di “propri desideri” per poter immediatamente capire che dietro la parola propri ci può essere tutto e il contrario di tutto.

In alcuni casi, Felicità potrebbe esser assimilato a Serenità, o Appagamento, ma se sul concetto si può esser sostanzialmente d'accordo, nella sua declinazione si possono trovare differenze e interpretazioni radicali, rendendone così impossibile la misurazione secondo parametri oggettivi.

Ad esempio, per il vincitore del premio Nobel del 2002 in Scienze Economiche, Daniel Kahneman, psicoterapeuta della Princeton University, la felicità può esser misurata utilizzando un metodo basato sulla ricostruzione della propria giornata (Day Reconstruction Method) raccolgiendo quanto fatto e le proprie sensazioni in un diario dal quale trarre gli stati d'animo vissuti.

Nel 2006, Med Yones, Presidente dell'International Institute of Management ha proposto una serie di altri parametri per misurare la felicità considerandola come un valore socio-economico esprimibile in 7 fattori: Benessere Economico (comune al BUD), Benessere Ambientale (comune al BES), Benessere Fisico (comune al BUD), Benessere Mentale (comune al BUD, ma integrato nel Benessere Sociale), Benessere del posto di Lavoro (comune al BES), Benessere Sociale (Comune al BUD), Benessere Politico.

Come si vede, qui è il Benessere il perno attorno al quale ruota tutto, proprio in quanto più facilmente considerabile oggettivo e misurabile di quanto non sia la Felicità, troppo condizionata da fattori soggettivi, dalle condizioni di partenza, dalla cultura, dai principi religiosi e morali ai quali ci si ispira.

L'esempio del Bhutan e del suo FIL

BhutanIn realtà, l'indice di Felicità Interna Lorda (FIL) ha trovato applicazione nel Bhutan piccolo stato asiatico ai piedi dell'Himalaia, che ha presentato all'ONU un'articolata relazione sui risultati ottenuti nei quattro anni della sua storia d'uso.

Indipendente da sempre, divenuta monarchia democratica nel 2008, il Bhutan conta meno di un milione di abitanti ed uno dei redditi pro-capite più bassi del mondo (circa 2.000 dollari a testa all'anno!), sebbene il PIL sia da qualche anno costantemente in forte crescita.

L'adozione del Gross National Happiness (GNH) direttamente all'interno della nuova Costituzione è stata fortemente voluta dal Re del Bhutan che oltre ad averne coniato il termine, ne aveva approfondito in concetti già nei primi anni '70, forse condizionato dalla religione Buddista che al concetto di Felicità si ispira in tutta la sua dottrina di base. Non per nulla, a proprosito di FIL, il Dalai Lama ha più volte dichiarato che «Il fine della nostra vita è superare la sofferenza e raggiungere la felicità. Felicità che però non è il piacere effimero che deriva esclusivamente dai piaceri materiali. La felicità duratura si raggiunge dalla completa trasformazione della mente ottenuta coltivando la compassione, la pazienza e la saggezza.».

Il centro viene quindi spostato dalle cose e le attività per ottenerle del PIL, alle persone, al loro Ego ed alle loro relazioni del GNH. In sostanza, è inutile avere tante cose se poi si sta male dentro di sé, mentre se si sta bene interiormente si sarà in grado di produrre tante cose, rispettando gli altri, l'ambiente e le risorse per crearle.

In sostanza, gli elementi nei quali viene declinato il GNH sono classificabili in quattro aree:

  • Uno sviluppo socio-economico equo che assicuri armonia tra le persone e le comunità che concorrono a crearlo;
  • La conservazione ed il rispetto dell'ambiente, svolgendo attività da esso sostenibili senza generarvi distorsioni biologiche, né alterare gli equilibri e le diversità della natura;
  • Preservare e promuovere la diffusione della cultura valorizzando le eredità storiche e della propria tradizione, favorendo l'affermazione ed il rispetto dei valori e delle emozioni che contribuiscono al raggiungimento della felicità e guidino il Paese e le persone verso la modernità evitandone gli impatti negativi;
  • Promuovere il Buon Governo, creando Istituzioni di grande valore, investendo risorse adeguate nella formazione e nello sviluppo delle persone e dei sistemi di governo, offrendo alle persone di ogni genere, provenienza e cultura di poter contribuire alle scelte del Paese, considerandole con le loro famiglie come parte cruciale della nazione nel suo insieme.

Da qui, è derivato il piano strategico Bhutan 2020 che punta a realizzare un Paese dove Pace, Prosperità e Felicità siano i cardini sui quali imperniare qualsiasi scelta di Governo. E alcuni risultati cominciano ad esser ottenuti in modo evidente: ad esempio, al di là dell'impressionante crescita del PIL, la durata media della vita delle persone è passata di 48anni della metà degli anni '80, ai 66 di oggi grazie al miglioramento del sistema sanitario e dei livelli di nutrizione della popolazione.

Analizzando questi elementi appare tuttavia da un lato la loro “assimilazione” a quelli di “benessere” - tant'è che il BES sembra averne recepiti alcuni in modo integrale -, dall'altro la “spersonalizzazione” del concetto di Felicità che, fedele alla dottrina Buddista, viene concepita in termini collettivi e non individuali come invece è molto più usuale nei nostri Paesi occidentali.

Cos'è il Progresso?

Tra i candidati alla sostituzione del PIL rientra anche un altro elemento a cavallo tra filosofia, economia, società ed individualità: il Progresso, espresso anche dall'indicatore Genuine Progress Indicator (GPI).

Nel GPI, che al momento non ha un'unica definizione ma varie interpretazioni, in aggiunta agli aspetti economici, rientrano anche altri fattori quali l'ambiente ed il suo rispetto grazie all'adozione di soluzioni basate sulla Green Economy, gli aspetti sociali – tipo il livello di povertà della popolazione che opera in modo negativo sul totale (mano a mano che sale, il GPI scende) – e numerosi altri.

L'argomento è ampio e ne rimando l'approfondimento ad una prossima occasione

Conclusioni: ripensare i propri modelli di Gestire le Aziende, di Governare il Paese, di Correlarsi alle Persone che ci circondano

In conclusione, quello che appare evidente è che la nostra società sta maturando. Il che vuol dire che non solo sta aumentando l'età media della popolazione, ma che dopo una irrefrenabile corsa “al di più”, si sta entrando nella consapevolezza di fare sempre “qualcosa meglio”, ma senza rompere gli equilibri esistenti e pensando ad un futuro di lungo termine, non più solo alla prossima chiusura trimestrale o alle prossime elezioni.

Questi dovrebbero essere i punti sui quali misurare l'efficacia del Management con i suoi piani di sviluppo, dei Politici con i loro programmi elettorali, ma anche di noi stessi nell'agire del quotidiano. Perché questo accada occorrono tuttavia parametri oggettivi, cultura e visione di lungo termine.

Ultima modifica ilSabato, 23 Maggio 2015 09:58

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Torna in alto