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Prendere tanti “Mi Piace” su FaceBook. Per Vanità o per Business. Come fare? Parte 1

Prendere tanti “Mi Piace” su FaceBook. Per Vanità o per Business. Come fare? Parte 1

Il bello di FaceBook (FB) è che rende tutti “autori”, consentendoci di dire sempre la nostra. Su tutto! Mi PiaceMagari in modo sconnesso, sgrammaticato, persino delirante ma, a parte i normali limiti della decenza, non c'è censura, non ci sono barriere all'ingresso, non servono grandi capitali né investimenti. Ma perché pubblicare su FB? 

Alcuni lo fanno senza scopi secondari, ma per sentirsi parte di una Comunità, per condividere idee, sensazioni, esperienze con amici e spesso anche con sconosciuti, cercando di andare oltre la propria tradizionale cerchia di conoscenze. Per altri diventa invece una vera e propria Piazza attraverso la quale cercare affermazioni personali o societarie. Vediamo così i politici, che cercano di divulgare idee per ottenere visibilità e consenso ed un crescente numero di “venditori” - in proprio o per conto di aziende - di qualsiasi cosa: prodotti, servizi, corsi, consulenze, idee. O addirittura di sé stessi, usando FB come un luogo di autoaffermazione, per darsi o crearsi un'immagine di simpatia, competenze, umanità a seconda delle persone, delle situazioni, dei momenti.

Ora, dal momento che per il Business – Aziende o Politici che siano – con i “Mi Piace” si punta sulle pagine – non sui singoli post – così da creare Fan con i quali misurare anche il proprio successo, ne stanno nascendo una vera e propria disciplina. Studiando azioni e reazioni l'obiettivo è mettere in pratica azioni sempre più efficaci ed incisive. Tecniche che possono essere altrettanto efficaci a livello di individui o gruppi di interesse, considerando che per gli “autori” l'obiettivo è avere seguito sui contenuti che pubblicano tramite i quali “accreditarsi” agli occhi dei lettori e accrescere la propria popolarità e reputazione. Si tratta di due dinamiche piuttosto diverse: qui mi concentro solo sugli aspetti inerenti i singoli post, rimandando ad un prossimo appuntamento la generazione di “Mi Piace” sulle pagine.
Tutti accomunati da uno stesso obiettivo
Indipendentemente dalle motivazioni che portano gli individui a pubblicare su FB, tutti sono accomunati dal desiderio di sapere che i propri “post” vengano letti e apprezzati. Per vanità individuale o per Business è lo stesso: quanti più “Mi Piace” riceviamo, tanto più siamo soddisfatti del nostro operato. Se poi il “Mi Piace” viene seguito da nuove richieste di amicizia, da condivisione dei contenuti da parte di altri o trasforma i propri lettori in “Follower”, meglio ancora. Già, ma come fare?
Le aree di intervento sono essenzialmente di tre tipi: una di “contenuto e tono”, la seconda di “aspetto”, la terza puramente tecnica. Mentre la prima è alla portata di tutti, le altre due sono di carattere più professionale, per cui le tralasciamo in questa occasione.
I suggerimenti sono un condensato di discussioni svoltesi su LinkedIN a livello internazionale e di dati rilevati analizzando i valori riscontrati nel tempo su FB..
Pochi per tutti, ma sempre più Like che Commenti
A conforto di chi legge, cominciamo con l'evidenziare che le analisi statistiche danno percentuali di Like e Commenti sempre molto basse rispetto al totale dei messaggi pubblicati. Quind, non scoraggiamoci. Si parla infatti di valori massimi che oscillano tra lo 0,3% dei Like e lo 0,03% dei Commenti, che però rappresentano una minima parte di chi in effetti legge quanto pubblichiamo. Qui il mio riscontro è personale: talvolta penso che nessuno abbia letto ciò che ho scritto, per poi incontrare persone che mi dicono di condividere o no opinioni e contenuti che talvolta risalgono addirittura a settimane prima.
C'è in ogni caso una forte differenza a livello di contenuti: le immagini prendono quasi il doppio dei Like rispetto ai post solo testuali (0,27% contro 0,15%), che a loro volta ne prendono quasi tre volte quelli dei video (circa 0,05%). Quindi, meglio immagini + testo che solo testo e tanto meno video.
Percentuali di un ordine di grandezza in meno per i Commenti, con un'inversione tra immagini (ferme allo 0,023%) ed i testi (0,028%).
Tra questi due valori si collocano a metà strada le condivisioni, dove però la pratica viene riservata quasi esclusivamente alle immagini (0,06%).
Quanto alla lunghezza dei messaggi, non ci sono molte differenze tra quelli brevi e quelli lunghi, con però un maggior livello di successo in fatto di condivisione per questi ultimi.
Quando postare
C'è un momento più favorevole rispetto ad altri per quando postare? Salvo casi particolari, in corrispondenza di episodi clamorosi, in generale il pomeriggio, specie dopo le 18.00, ma prima delle 22.00, sembra sia il momento più favorevole per ottenere “Mi Piace” o condivisioni. Parimenti, Sabato e Domenica sembrano essere giorni migliori di quelli feriali, con un picco negativo il Giovedì ed una ripresa a partire da Venerdì pomeriggio.
Il tono da tenere
Una differenza significativa si rileva invece nel modo in cui vengono presentati i post: se si parla in prima persona (Io) si ottiene il doppio dei Like rispetto a quando si parla in terza persona o in modo generico. Analogamente, quando si esprimono opinioni personali in modo chiaro e prendendo posizioni molto forti si ha nettamente più successo di quando si posta in modo piatto, senza passione né coinvolgimento personale. Per di più, in questo caso gli andamenti sono omogenei tra Like e Commenti.
Inoltre, essere spiritosi ed ironici aiuta molto: la simpatia è un ingrediente che non costa nulla ma che è sempre molto ricercato. Così come un sorriso o far sorridere.
Un meccanismo molto efficace è, anziché dare una “sentenza”, partire con una domanda, per poi dare la propria opinione e sollecitare quelle degli altri: mettendosi “sotto” la Comunità, anziché in cattedra aiuta molto ad esser considerati parte del Gruppo e non al di sopra di tutti.
Contenuti e comportamenti
Partecipare a Gruppi, costituire gruppi, lanciare iniziative serve indubbiamente ad accrescere la propria popolarità. E come se fosse un marchio, la popolarità attira consensi e quindi “Mi Piace” e condivisioni.
Così come la presenza costante aiuta molto: è come se piano piano si acquisisse confidenza con i propri lettori, con un doppio effetto reciproco. Da un lato, infatti, sarà più probabile che la gente legga ciò che scriviamo, mentre dall'altro saremo noi stessi, leggendo sia i commenti che i post degli altri che acquisiremo maggiore sensibilità nel capire cosa funziona e cosa no.
I post debbono tuttavia offrire dei contenuti di valore più ancora per chi legge che per chi scrive: un dato esclusivo, una correlazione originale, un'opinione controcorrente troveranno sempre più seguito che frasi prive di senso o, peggio ancora, dense di insulti.
Due fattori sono tuttavia determinanti: trasparenza di idee e comportamenti, onestà intellettuale. FB è una grande Piazza, dove si incrociano opinioni ed idee talvolta in aperto contrasto. Il rispetto è quindi un ingrediente fondamentale, mentre offendere non giova mai. Anzi, argomentando le proprie posizioni con contenuti concreti, che dimostrano competenza e motivazioni apre il campo ad accreditarsi anche nei riguardi di chi la pensa in modo radicalmente diverso da noi, con risultati sorprendentemente positivi anche sul piano della popolarità.
Ora, ricordiamoci dei dati: il maggior numero di Mi Piace si raccoglie con le immagini. Quindi, usiamo il nostro telefonino per fare e pubblicare foto. Quando? Sempre! Ad una festa, all'aperitivo, sulla spiaggia, al supermercato, ad un concerto, a ballare: tutte le volte che incontriamo amici, fotografiamo, pubblichiamo, commentiamo, ovviamente in modo spiritoso o ironico. Quante più persone saranno coinvolte nelle nostre foto, tante più vi metteranno un proprio “Mi Piace” e le condivideranno con altri.
In sintesi, la ricetta (quasi) magica

  1. Mettersi in gioco, ma cercando di “stare sotto”, non “sopra”. Fare domande, dando possibili risposte, rimanendo aperti al contraddittorio.
  2. Essere spiritosi, simpatici, tempestivi. Autorevoli, ma non autoritari. Provocatori, ma non dogmatici.
  3. Dare continuità alla propria presenza, partecipare a gruppi, crearne, lanciare iniziative.
  4. Corredare sempre i propri testi con immagini.
  5. Coinvolgere in modo attivo le persone a noi più vicine, fotografandole, citandole, stimolandole al dibattito, rispondendo ai loro post.

Altre idee? Suggerimenti? Commenti?

Cliccare QUI per la parte 2

Ultima modifica ilMartedì, 19 Marzo 2013 20:25

Commenti   

0 #2 massimo 2012-12-19 00:09
:oops: :sad:
Citazione
0 #1 massimo 2012-12-19 00:08
:lol: :-) ;-) 8) :oops: :sad: :-?
Citazione

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