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Gmail: le nuove Tabs offrono vantaggi e buona difesa dal Mail Marketing selvaggio, ma vanno "adestrate"!

Gmail: le nuove Tabs di Google sono pratiche e offrono una buona difesa contro il Mail Marketing selvaggio, ma vanno "adestrate"!

Attivo da ormai un paio di mesi, il nuovo meccanismo per la ricezione delle Mail le classifica in automatico in base a contenuti e mittenti, costituendo un ostacolo in più per chi fa Mail Marketing, ma così si rischia anche di perdere di vista i contenuti di proprio interesse. Porvi rimedio è tuttavia molto semplice e rapido...

Da un paio di mesi a questa parte, Google ha inserito in Gmail un nuovo meccanismo di classificazione delle Mail che le ripartisce in automatico su tre Tab, distinguendo tra quelle di tipo personale (Principale) - che quindi arrivano da propri contatti, sono intestate ed appaiono come veri e propri messaggi individuali - di tipo Social, che quindi arrivano da comunità alle quali si appartiene e quelle smaccatamente commerciali (Promozioni), anticamera dello Spam, sebbene non necessariamente considerabili come tali. Salvo indicazioni particolari, la selezione viene fatta in automatico, per cui anche le Newsletter e gli eZine alle quali si è abbonati rischiano di finire tra le Promozioni, dove invece è più naturale che arrivino i messaggi delle campagne di Mail Marketing.

Google Gmail Tab

Le Gmail Tab dal punto di vista dell'Utente

Ponendosi dalla parte dell'Utente, le Tab di Gmail svolgono un buon servizio di selezione, specie per chi usa la propria casella per lavoro, consentendo di ripartire i messaggi per priorità, sebbene il rischio sia di perderne di vista molti, rinviando all'infinito la consultazione delle Tab Social e Promozioni, che invece talvolta possono contenere messaggi di interesse che chiedono di reagire in tempi rapidi. C'è da sottolineare, che comunque accanto a ciascuna etichetta Gmail evidenzia il numero dei messaggi nuovi, non ancora letti, per cui l'utente ha sempre la percezione esatta sulla globalità di ciò che gli sta arrivando.

In ogni caso, il problema delle selezioni erronee è tuttavia presto rimediabile: le Gmail Tab possono infatti essere "addestrate" a classificare i mittenti secondo delle semplici operazioni di Drag & Drop. Tutto ciò che si deve fare è selezionare un messaggio proveniente da ciascun mittente e finito per errore nella Tab non di propria scelta, e spostarlo là dove lo si vuole ricevere. Ad esempio, la newsletter ITwareNews alla quale sono abbonato e che mi interessa consultare regolarmente, è finita tra le Promozioni. L'ho selezionata e spostata nella Tab "Principale", così ora arriva regolarmente nella mia Inbox primaria. Allo stesso modo, ho spostato alcuni messaggi tra i Social, le Promozioni - e anche lo Spam - rassettando così le mie caselle postali e risparmiando molto tempo nell'individuare i messaggi ai quali debbo dar seguito in tempi rapidi.

Se vogliamo, piuttosto, questa operazione evidenzia la pratica di Google di "leggere" il contenuto delle Mail (altrimenti, come farebbero a classificarle?), cosa che era già sospettabile visto che spesso in abbinamento ad un messaggio che parla di Mail Marketing ci troviamo una locandina pubblicitaria che promuove i servizi di questa o quella compagnia. Interpellata al proposito, Google ha dichiarato che la lettura dei messaggi viene fatta da programmi, mentre non c'è nessun "umano" che vi possa aver accesso, nel totale rispetto della Privacy, ma nulla pregiudica il fatto che qualche malintenzionato possa un domani violare i sistemi di sicurezza di Google ed impossessarsi del traffico planetario dei messaggi.... Ma come si suol dire, nel modo Web tutto è possibile, ma anche il contrario di tutto!

Le Gmail Tab dal punto di vista di chi fa Mail Marketing

Considerando gli effetti delle Tab sul fronte di chi fa Mail Marketing, il rischio è di ridurre ulteriormente le percentuali di chi apre i messaggi, valori che già oggi sono piuttosto ridotti anche tra i lettori più fedeli di Newsletter (tornando al mio caso personale, sono abbonato a moltissime, ma non riesco a leggerne che una minima parte, scegliendole in funzione dei titoli e della momentanea disponibilità di tempo, ma la cosa vale lo stesso anche per le riviste cartacee delle quali ho sottoscritto gli abbonamenti, anche a pagamento...). Questo vuol dire che la necessità di fornire contenuti di valore, presentandoli in modo ancor più efficace che nel passato assume maggior rilevanza, contribuendo a far selezione tra chi offre un servizio e chi crea unicamente del rumore.

Al massimo, in calce ai moduli di abbonamento alle newsletter o a chiusura dei messaggi, come già si sta facendo in molti casi, si potrà invitare l'utente ad inserire il mittente nella propria White List, o nella lista degli "amici" facendo l'operazione di Drag & Drop sopra descritta, così che da quel momento in poi i messaggi possano arrivare direttamente nella Casella Principale. Un piccolo problema in più da considerare nelle campagne di Mail Marketing, gestendo creando opportuni messaggi o dando delle forti motivazioni agli utenti per abbonarsi, ma con la possibilità di trarne consistenti vantaggi in termini di riduzione dell'affollamento delle caselle e quindi di poter fruire di maggior attenzione da parte dei propri destinatari. Tradotto in numeri, tassi più elevati di aperture, ma anche di "Click"!

Un nuovo Trend da considerare in modo generale per tutte le campagne di Mail Marketing?

A prima vista, l'introduzione delle Tab non dovrebbe esser considerata un significativo pericolo per le campagne di Mail Marketing visto che, sebbene molto diffuse, le caselle di posta su Gmail non sono che una frazione del totale generale e che, specie nel Business-to-Business, si usano normalmente altri sistemi di posta elettronica, con dominii propri delle aziende per le quali operano gli utenti. Il punto, tuttavia, è un altro: con le sue Gmail Tab, Google potrebbe aprire una strada lungo la quale si possono indirizzare tutti i produttori di sistemi o i fornitori di servizi di Posta Elettronica, andando ben oltre la possibilità di creare Macro per il trattamento dei messaggi di posta, funzione molto utile ma davvero poco utilizzata degli utenti.

La semplicità d'uso delle Tab ed il fatto che la selezione avvenga a livello di Server - così come per lo Spam "dichiarato" - potrebbe così avere un tale riscontro positivo da parte degli utenti da esser richiesta a gran voce come funzione di base per tutti i sistemi di posta elettronica, allargando il fronte sul quale i fornitori di servizi di Mail Marketing dovranno agire. Tutto questo vuol dire che da un lato la "qualità del mittente" come marchio riconosciuto diventa ancor più elevata, implicando che la qualità di valuta attraverso i contenuti, mentre la riconoscibilità è data dalla costanza d'uso di mittenti specifici. Detto in altri termini, si farà ancor più selezione sia sul fronte dei fornitori di servizi di Mail Marketing, sia su quello di produttori di contenuti, facendo emergere il valore dei marchi e della professionalità, temi sui quali BCI Italia ha da sempre costruito la propria attività. Diconseguenza, sono da considerarsi due azioni alle quali guardare con positività e piacere.

 

 

Ultima modifica ilLunedì, 12 Agosto 2013 12:40

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