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Un’immagine più di 100 parole? E i Social Network diventano video: guerra aperta tra Google e Facebook

Un’immagine più di 100 parole? E i Social Network diventano video: guerra aperta tra Google e Facebook

Quasi uno dietro l’altro, Google ha presentato il suo nuovo motore per il Social Network Google+, mentre Facebook, sfruttando la tradizionale alleanza con Skype – ora solida più che mai grazie al controllo di Microsoft – ha rilasciato le funzioni di Video Chat che trasformano il motore di Social Network più frequentato del mondo in una piattaforma aperta ad un gran numero di servizi.

I punti di partenza sono molto diversi: da un lato, Google con il motore di ricerca più utilizzato nel mondo Internet, con miliardi di accessi giornalieri. Dall’altro, Facebook che proprio in questi giorni ha raggiunto i 750milioni di utenti del Social Network che pone alla sua base il concetto di “amicizia”. Le direzioni sono tuttavia le stesse: sul piano del Business trasformare tutti i contatti generati in denaro sonante, con il mercato pubblicitario come obiettivo primario ed il commercio elettronico come prospettiva.

Sul piano dei servizi, creare Social Network sui quali far confluire il maggior numero di utenti possibile, trattenendoli per quanto più tempo possibile con servizi innovativi e di valore. In mezzo la potenziale distruzione di altri mercati, tipo quelli che ruotano attorno ai concetti di copyright – il che vuol dire gli editori, gli autori di testi, filmati, musica – o al traffico di voce e dati, bacino esclusivo delle aziende di telecomunicazione. Le quali, tuttavia, sono chiamate a potenziare sempre di più le proprie reti, offrendo maggiori velocità e qualità, per supportare la crescita del traffico data dai nuovi servizi, con la necessità di rivedere i propri modelli di business in uno scenario competitivo profondamente cambiato.

Se a tutto ciò, aggiungiamo che la stessa televisione diverrà sempre più “Internet/Web based” – rendendo presto obsoleto l’attuale “digitale terrestre” – c’è da immaginarsi un bel po’ di turbolenza nell’area, con la nascita di nuove ed enormi possibilità.Ma torniamo al confronto Google/Facebook, nel quale di tanto in tanto spunta Microsoft in varie vesti, una delle quali è Bing, il motore di ricerca a linguaggio naturale sul quale Ballmer continua a puntare molto, investendovi risorse sempre più ingenti: mentre per alcuni si tratta di una specie di “guerra di religione”, con utenti ed Opinion Maker apertamente schierati da una parte o dall’altra con motivazioni più o meno solide, altri si stanno domandando se effettivamente abbiamo bisogno di servizi di tal genere – sia sul piano personale che su quello del Business – e altri ancora si sbizzarriscono a fare delle analisi comparative sulle funzioni di uno rispetto all’altro e sui rispettivi possibili impieghi.

Personalmente, ritengo che indipendentemente dalle preferenze personali, entrambi stanno aprendo una finestra su di un futuro tutto da cavalcare, sia ponendosi nella prospettiva di erogatori di funzioni, servizi, contentui, sia in quella di utenti. Un futuro che coinvolge non solo i tradizionali PC, ma anche i Tablet e gli SmartPhone, con Android e Gmail (222 milioni di utenti) totalmente integrati in Google+, contrapposti a HotMail, FaceBook Message e Windows Mobile scelto da numerosi produttori di telefoni cellulari con in più Apple a fare da terzo incomodo, spaginando l’intero mercato, come d’altronde ha sempre fatto lungo tutta la sua storia.

Fare oggi degli investimenti cospicui su uno di questi ambienti può oggi essere prematuto, ma penso che sia indispensabile esaminare attentamente i nuovi servizi, con creatività e immaginazione per concepirne le evoluzioni ed i potenziali impieghi, ma anche con dedizione per dotarsi delle competenze necessarie a fronteggiarne una domanda di servizi che inevitabilmente crescerà rapidamente, grazie alla quantità di utenti – misurabili in miliardi - che ne sono coinvolti.

Ultima modifica ilMartedì, 19 Marzo 2013 22:22

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