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Cloud Storage: Hard Disk addio! Con i dati nella Cloud si risparmia, si condivide con più facilità, migliora la gestione. Ma è sicuro? E per l'impresa?

Cloud Storage: Hard Disk addio! Con i dati nella Cloud si risparmia, si condivide con più facilità, migliora la gestione. Ma è sicuro? E per l'impresa?

Il Cloud Storage è molto più concreto di quanto si pensi, nonostante il termine poco diffuso. I suoi protagonisti sono invece tanti, alcuni molto noti: Dropbox, Box, Copy.com, Google Drive, Microsoft SkyDrive, SugarSync... Come scegliere il proprio e quello per la propria azienda?

Se facciamo un rapido test, a saper dire cosa sia esattamente il Cloud Storage sono davvero in pochi. Se invece chiediamo alle stesse persone cosa sono Dropbox, Box, Copy.com, Google Drive, Microsoft SkyDrive, SugarSync molti diranno di essere abituali utenti, magari dopo aver scelto tra alcuni di questi, o di altri, e addirittura di esser passati da uno all'altro o di averne installati più d'uno. Esempio tipico del fatto che quando una cosa serve ed è utile e conveniente, si afferma sul mercato anche senza che sia compresa fino in fondo. Cosa che invece non può - e non deve - avvenire nelle aziende quando le scelte sono di tipo infrastrutturale, quando hanno implicazioni sul funzionamento dei servizi, sull'operatività delle persone, sul rispetto di leggi e normative.

Diamo quindi un'occhiata al settore, alle sue implicazioni, al futuro, rinviando ad un prossimo appuntamento la conoscenza più approfondita di alcune delle soluzioni più importanti.

Cloud Storage per i privati, per le aziende

Così come in azienda si sta vivendo un momento di forte tensione correlato al diffondersi del BYOD - Bring Your Own Device - che sta portando gli utenti/dipendenti ad utilizzare anche per lavoro i Device di propria scelta, sia che si tratti di SmartPhone, di Tablet o di LapTop, si sta affermando anche il BYOA, dove la lettera A sta a rappresentare le APPs, che induce gli utenti a scegliere le applicazioni da usare, ivi comprese quelle per la gestione dei dati. Fatto che può risultare comodo e conveniente per le aziende, ma che non può essere lasciato alla piena autonomia dei singoli visto che alla fine il Top Management deve garantire l'operatività delle proprie organizzazioni, rispettando leggi e normative che, nella fattispecie, fanno capo anche a severi controlli e provvedimenti a fronte di violazioni, come nel caso delle normative a tutela della Privacy.

Il Cloud Storage, che altri non è se non fruire di servizi di Storaging per l'archiviazione dei dati utilizzando unità condivise su scala globale, pagandole "a consumo", risulta estremamente conveniente per diverse ragioni.

La prima è di carattere economico, visto che il costo dei Gigabyte è davvero basso, con quote sempre più rilevanti di spazio che possono esser utilizzate a titolo assolutamente gratuito. La seconda, forse ancor più preziosa, che i dati possono esser facilmente condivisi tra Device eterogenei, tipo Tablet, PC, LapTop, SmartPhone, ciascuno con un proprio sistema operativo ed applicativi di gestione. La terza che l'utente a poter accedere ai dati da ovunque e con qualsiasi Device, li può condividere con altri utenti che in precedenza sono stati autorizzati a farlo. Il che vuol dire con colleghi della stessa azienda, ma anche con clienti, fornitori, partner, senza più dover affrontare alcuna operazione di trasferimento di File, di spedizione via e-Mail, di allineamento tra le diverse versioni di uno stesso documento.

I dischi condivisi nella Cloud divengono così un punto di riferimento fisso e sempre disponibile per chiunque stia operando o abbia l'accesso ai docomenti per i quali è stato autorizzato. Senza tralasciare alcuni aspetti per nulla secondari:

  1. La disponibilità di accesso diventa da ovunque, 24 ore su 24, come avviene per tutti i servizi di Cloud Computing;
  2. Non ci sono più limiti fisici, né "punti angolosi" nella crescita degli spazi su disco, che possono essere incrementati - o ridotti - mano a mano che cambiano le esigenze di Storage;
  3. In alcuni casi, vengono garantiti i servizi di Backup/Restore sollevando l'organizzazione dalla necessità di dover salvaguardare i dati anche in caso di rotture delle unità di Storage, risparmiando non solo a livello di Hardware, ma anche sul fronte delle attività di gestione;
  4. Ci si può attrezzare con apparati privi di propri Hard Disk, o con unità di dimensioni minime, risparmiando sui costi d'acquisto, sul peso delle stesse e sulle procedure di salvataggio, controllo dei dati conservati sulle unità periferiche.
  5. Non avendo più lo Storage nelle proprie sedi, si sarà meno soggetti a furti di dati, ad accessi improvvisi o non autorizzati, potendo contare sui meccanismi di protezione e di controllo dei fornitori di servizi di Cloud Storage.

Insomma, se utilizzare il Cloud Computing per alcuni servizi può risultare complicato e rischioso, nell'adozione del Cloud Storage le difficoltà risultano minime, a fronte di una convenienza concreta e facilmente dimostrabile. A patto, tuttavia, di utilizzare servizi predisposti per le aziende che, in contrapposizione a quelli concepiti per il mercato Consumer, sono dotati di una serie di funzioni specifiche per il supporto delle organizzazioni. 

Dropbox, Google Drive, Microsoft SkyDrive, Box, Copy, SugarSync: molti nomi noti tra i quali scegliere

Nel preparare questo pezzo abbiamo fatto un censimento abbastanza ampio dell'offerta attuale, rilevando oltre una cinquantina di operatori con diverse proposte più o meno competitive. Una breve selezione di questi, in ordine logico, per tipologia d'imprese comprende nomi quali:

- Gli Storici Dropbox, WualaBox, inizialmente nato come Box.net, affermatisi rispettivamente nel mondo Consumer, il primo, ed in quello Enterprise i secondi due;

- I servizi proposti dai fornitori di Cloud Computing a 360 gradi Amazon Cloud DriveGoogle Drive, Microsoft SkyDrive

- Gli emergenti SugarSyncCopyBitcasaInSync Syncplicity

- Gli innovativi CubbyMozy StashIdriveSyncCloudFuze e SpiderOak

Torneremo su molti di questi con un esame più approfondito, mentre in questa circostanza ci limitiamo a parlare dei due "Capostipiti" della tecnologia che si collocano come punti di riferimento nei settori Consumer/Individui ed Enterprise/Aziende. Ci riferiamo a Dropbox, che oggi conta oltre 175 milioni di utenti ed una copertura pressoché totale di tutti i Device in circolazione, e Box che si ferma ad 11 milioni di utenti, stavolta tutte aziende di varie dimensioni e di ogni parte del mondo.

Dropbox e Box, concorrenti strabici: uno guarda all'individuo, ma si apre anche alle imprese, l'altro le imprese le ha nel DNA, ma guarda anche ai singoli

Rivali da sempre, Dropbox e Box si sono sviluppate in parallelo, puntando la prima soprattutto al mercato Consumer, pur avendo una proposta anche per le imprese, la seconda alle aziende, con una sorta di Entry Point capace di soddisfare le esigenze di gran parte dei singoli. Tant'è che pur essendo in parte concorrenti, ciascuna non si preoccupa tanto dell'altra, quanto di altre aziende che potrebbero minacciarne il primato tipo da un lato Copy, dall'altro Microsoft.

Le preoccupazioni di Dropbox nascono infatti dall'aggressione che sta subendo da parte di Copy che ne ha assimilato il modello di affermazione sul mercato, ampliandolo e fornendo alcune nuove funzioni agli utenti, superando così Dropbox. Questo perché Dropbox ha varato un meccanismo di "passaparola remunerato", in base al quale ai 2 Gygabyte di base della licenza gratuita, se ne possono assommare altri 16 a colpi di 500 Mega alla volta, semplicemente "reclutando" o invitando altri utenti ad usarne il sistema. In tal modo è divenuto rapidamente molto popolare, facendosi apprezzare anche per la facilità d'uso del disco virtuale creato per gli utenti.

Attualmente, Copy sta ripercorrendo lo stesso modello di sviluppo sul mercato, ma in modo molto più aggressivo: si parte con 15Gb di Storage gratuito, che crescono di 5Gb alla volta - sempre gratuiti - per ogni nuovo utente che si registra al sistema su proprio suggerimento. Anche la facilità d'uso è comparabile a quella di Dropbox, con varie funzioni in più, per cui in questo momento può esser considerata la soluzione a più alto tasso di crescita del settore.

Dropbox vs BoxSul fronte Enterprise, Dropbox non si è impegnata molto, al punto che la sua formula "per Teams" è stata rilasciata sono un anno fa, considerando gruppi di condivisione di 5 utenti, il che la caratterizza proprio come soluzione per Gruppi di Lavoro, più che per Enterprise. D'altronde, alcune limitazioni in fatto di sicurezza, controllo e condivisione dei dati non ne fanno l'opzione migliore per un utilizzo aziendale.

Discorso ben diverso per Box, che proprio della sicurezza, della gestione degli utenti, della condivisione e del controllo dei contenuti ha fatto uno dei propri cavalli di battaglia.

L'Entry Point è anche in questo caso gratuito, prevedendo fino a 5Gb di Storage utilizzabili, mentre i contratti d'uso sono ripartiti in diversi scaglioni fino a quelli per i quali non ci sono limiti nella crescita né nelle dimensioni dello Storage né nel numero di utenti.

Box per l'EnterpriseIl sistema mette inoltre a disposizione degli operatori una Console di gestione attraverso la quale attribuire i permessi di accesso, l'attribuzione a determinati gruppi di lavoro e l'assegnazione di privilegi d'uso. Box offre inoltre varie funzioni di condivisione dei dati ed è integrabile con varie applicazioni aziendali, tipo i più diffusi sistemi CRM, a cominciare da Salesforce.com. Non per nulla, almeno in prospettiva, il suo principale concorrente potrà essere la versione Pro di SkyDrive di Microsoft che oggi è invece abbastanza strettamente vincolata al mondo Windows.

Conclusione

Il settore è ampio ed in crescita, ma con scenari abbastanza ben definiti sia sul piano tecnologico che su quello competitivo. In un prossimo post approfondiremo le caratteristiche di Dropbox, di Box e degli altri produttori che si stanno posizionando sul mercato, ma la prima cosa importante da ricordarsi è che le esigenze dell'impresa sono diverse da quelle dei singoli utenti, per cui meglio operare sin dall'inizio di questo distinguo e procedere di conseguenza.

Sebbene il lotto dei contendenti sia ben nutrito, Dropobox e Box costituiscono i riferimenti con i quali tutti gli altri produttori devono confrontarsi, due soluzioni in grado di soddisfare in pieno le esigenze dei mercati ai quali si rivolgono, potendo aggiungere alle specifiche funzioni anni di esperienza nel campo maturati confrontandosi con consistenti basi di clientela.

 

Ultima modifica ilSabato, 28 Settembre 2013 15:12

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