Menu

I Big Data al servizio delle Assicurazioni che si Digitalizzano

Processi, documenti, algoritmi digitalizzati sono preziose fonti di dati per le compagnie di assicurazione auto che usando Analitics e Big Data ne possono trarre consistenti vantaggi competitivi. Vantaggi che vengono amplificati dalle Connected Car. Come sfruttarli?

Julian Nachtweh, Vice President Sales Operations & Strategy, Software AG

Julian NachtwehRimanere competitivi e migliorare costantemente la propria posizione rispetto al mercato e alla concorrenza sono da sempre due punti irrinunciabili per il successo di qualsiasi impresa.

Globalizzazione e digitalizzazione di dati e processi stanno imprimendo una forte accelerazione al cambiamento imposta dalla proliferazione delle imprese che agiscono su mercati che nel passanto risultavano inaccessibili o settoriali. Da un lato, infatti, cadono le barriere geografiche e si uniformano le regole normative, dall'altro si ha l'ingresso in nuovi settori da parte di imprese che sfruttano propri Asset informativi, tecnologici o di accesso ai mercati. Si pensi, ad esempio, alle banche che usano i propri sportelli per proporre contratti assicurativi o alle compagnie di ogni parte d'Europa - e del mondo - che sempre più facilmente entrano via Web in territori che nel passato parevano irragiungibili.

Tutto ciò impone alle compagnie di assicurazione di avviare - in fretta - profondi processi di cambiamento. La personalizzazione delle polizze, anche su base individuale, può divenire un elemento di vero valore aggiunto in quanto richiede un'approfondita conoscenza dei singoli clienti da combinare con l'esperienza pluriennale nella valutazione dei rischi e di tutte le loro possibili combinazioni. Due punti sui quali le Compagnie di Assicurazioni sono ben attrezzate, sebbene non sempre in grado di sfruttare al meglio questi asset.

Si tratta infatti di conoscere in modo approfondito i clienti, le loro abitudini, i loro comportamento alla guida, così da creare polizze personalizzate in funzione delle esigenze e caratteristiche specifiche di ognuno, conquistandone la fiducia e fedeltà a lungo termine.

In questo, l'impiego dei Big Data e delle tecniche di analisi predittiva che vi si possono applicare offrono un grande aiuto nell'utilizzare nel modo migliore l’enorme potenziale di dati spesso già disponibili in azienda. Per contro, molte compagnie asiscurative hanno ancora in vigore modelli e processi di tipo tradizionali, per cui dovrebbero cominciare a rivederli quanto prima nella direzione di una digitalizzazione globale.

La Miniera d’Oro dei Dati

Se il potenziale della digitalizzazione è immenso, pensare che sfruttarlo sia automatico e gratuito è una pia illusione.

In prima battuta, infatti, le compagnie assicurative devono raccogliere, collegare ed analizzare i dati provenienti da fonti quali navigatori, Social Media, anagrafiche, perizie, dati statistici, incrociandoli con i dati provenienti dalle operazioni che li riguardano.

Il settore automobilistico ha già studiato a fondo le condizioni ottimali per le polize assicurative. Oggi, però, le vetture moderne si stanno trasformando in giganteschi computer mobili. Le “connected car” costantemente collegate in tempo reale a centri di informazione e servizi sul traffico diventano una nuova fonte di dati, ancora tutti da valutare e usare. Le tecnologie per la valutazione intelligente di dati rilevanti sono disponibili da tempo, per cui occorre definirne nuovi modelli finalizzati all'ottimizzazione delle polizze assicurative.

Analizzare le informazioni sul comportamento degli automobilisti permette infatti di sviluppare offerte e polizze personalizzate, potendosi rivolgere ai clienti con approcci individuali e prodotti personalizzati.

Pagamenti in base alla Modalità di Guida

Il principio delle polizze individuali è molto semplice: in futuro, ogni conducente avrà una propria polizza assicurativa in base al proprio comportamento.

Già oggi, per calcolare i premi delle polizze, le compagnie assicurative potrebbero utilizzare le analisi sui Big Data che rilevano il comportamento di guida dei conducente, i consumi di carburante, i rischi potenziali sui tragitti abitualmente percorsi. Ad esempio: un conducente che normalmente guida su strade a basso rischio e pertanto possiede una copertura assicurativa parziale con un‘alta deducibilità, ha bisogno di una polizza per un singolo giorno al fine di percorrere le strade a rischio e in condizioni climatiche non favorevoli.

La compagnia assicurativa potrebbe utilizzare le informazioni disponibili relative al comportamento di guida per generare specifici "Risk Profile" e creare un’offerta assicurativa competitiva che copra in modo completo i rischi reali per il singolo giorno. In caso di incidente, l’assicuratore può tracciare dettagliatamente le circostanze relative all’incidente, minimizzando così le frodi assicurative.

Le stesse compagnie assicurative OnLine non dovrebbero interagire con i clienti unicamente in occasione del rinnovo delle polizze, ma dovrebbero fornire ai propri assicurati preziose indicazioni lungo tutto l'anno sui rischi e gli errori di guida più ricorrenti così da metterli in guardia e prevenire l'insorgere di nuovi incidenti.

Gli analisti: il Digitale è ancora lontano ma si prevede un avvicinamento

Purtroppo, tali applicazioni dei Big Data rappresentano ancora un miraggio nel mercato assicurativo. Nonostante si tratti di un tema in crescita, l‘impegno e le capacità nel valutare le informazioni disponibili e nel considerarle come elementi dai quali partire per studiare nuove proposte è ancora lontano.

Stando ai dati dei principali analisti di mercato, le aziende che hanno già adottato soluzioni per l'impiego dei Big Data nel 2015 sono meno dell’8%. Pertanto, l’impegno nel mercato assicurativo è ben distante da quello rilevato per altri mercati. Secondo Gartner, i settori della grande distribuzione e delle telecomunicazioni investono sui Big Data in media il doppio di quanto si stia facendo nel comparto assicurativo.

Le previsioni dicono tuttavia che il 40% delle compagnie assicurative prevedono di incrementare i loro investimenti nei prossimi due anni.

Cogliere l’opportunità digitale

Negli Stati Uniti, le compagnie assicurative sono già molti passi avanti rispetto a quelle tedesche: analizzano e valutano i dati relativi al comportamento di guida dei clienti e sono in grado così di proporre loro offerte personalizzate.

Un recente studio condotto da BearingPoint Institute, che ha coinvolto 30 compagnie assicurative europee e statunitensi, ha dedotto che le prime cause che frenano nell'impiego dei Big Data derivano da una mancanza di esperienza e competenze, dalla mancata applicazione di strategie e da un’attribuzione non chiara delle responsabilità. C’è inoltre poca volontà nell'assumersi i rischi legati all’implementazione di tecnologie innovative.

Fattori che stanno ingabbiando le compagnie assicurative in un circolo vizioso.

Il rischio è che il gap tra i grandi player e i nuovi competitor continuerà ad ampliarsi finchè le compagnie assicurative, per avversità al rischio, si rifiuteranno di cogliere le opportunità dell’era digitale. Se vogliono stare al passo dei nuovi concorrenti facenti parte del mondo online, devono adottare una strategia di business digitale ed integrare Big Data intelligenti nei loro modelli di business.

Ultima modifica ilGiovedì, 15 Ottobre 2015 09:22

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Torna in alto